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TFF 2016

 Elementi

TFF: bilancio finale

 Tremila spettatori in più per questa edizione, che si aggiungono ai 75mila della precedente edizione e indicano che il Torino Film Festival è una realtà consolidata per tutti gli amanti del cinema

Miglior film il cinese The Donor, tra i doc vince Saro

Il premio al miglior film del concorso va all'opera prima cinese The Donor di Qiwu Zang, miglior attrice a Rebecca Hall per Christine di Antonio Campos, miglior attore a Nicolas Duran per Jesus di Fernando Guzzoni. Miglior film per Italiana.doc è Saro di Enrico Maria Artale, Premio Speciale della giuria a Moo Yadi Filippo Ticozzi 

Barbera: "TFF 34 edizione di successo"

"Si chiude un'edizione del Tff di grande qualità e successo di pubblico, con un aumento di copertura dei media anche internazionali che testimonia come il festival, ancora oggi particolare e coerente con le sue origini, sia amato e seguito da chi si occupa di cinema nel mondo". Lo ha detto il direttore del Museo del Cinema di Torino, Alberto Barbera

Costa-Gavras: "I pericoli di Netflix"

Il regista di Z L'orgia del potere e di Missing ha ricevuto a Torino il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera salutato da un videomessaggio di Riccardo Scamarcio. In questa intervista parla di cinema e di impegno civile, di Fidel Castro e di Donald Trump, dell'Europa e dei rischi che corre ancora oggi la democrazia. E denuncia: "Netflix quando produce pretende il final cut e fa quello che vuole del film"

"Free Fire", aspettando Torino 35

Con la proiezione di Free Fire di Ben Wheatley si conclude il 34mo Torino Film Festival. Consegnati i premi collaterali del festival dalla direttrice Emanuela Martini, soddisfatta sia per la consueta affluenza di pubblico che per la maggiore copertura dei media. Ed è l'occasione per annunciare le date della prossima edizione, dal 24 novembre al 2 dicembre, e per rispondere alle polemiche su possibili variazioni sostanziali della manifestazione

Tutto esaurito per il Ruggito del coniglio live

Coda chilometrica, fin dalle 8 e trenta del mattino, davanti al Teatro Carignano per il Coniglio & Friends, che ha fatto tappa a Torino in occasione del festival. C'erano circa 700 torinesi ad applaudire Antonello Dose e Marco Presta per la puntata speciale del Ruggito del coniglio, in diretta su Rai Radio2 questo sabato mattina. Tutta giocata su temi cinematografici la trasmissione, con le incursioni travolgenti di Paola Minaccioni in versione Sabrina Ferilli e Wanda, un'anziana comparsa che ha conosciuto tutti i vip, ma anche di Ivana Trump

A lezione da Avati: “Attori non si diventa”

Ha appena finito di girare un film per la televisione di cui è molto soddisfatto, Il fulgore di Doni, Pupi Avati a Torino per una masterclass di due giorni sulle tecniche di recitazione, organizzata da CS Cinema presso la sede della Film Commission Torino Piemonte. Incontrerà un gruppo di giovani aspiranti attori ed ha intenzione di trasmetter loro la lezione cui è sempre più convinto: "Non è una questione di studio, di volontà o di passione. Il talento c’è o non c'è”  

Premio Fred a Joachim Lafosse

Consegnato all'interno del Torino Film Festival il Premio Fred Film Radio a Joachim Lafosse. ''Abbiamo pensato a Lafosse - sottolinea il fondatore di Fred, Federico Spoletti - perché è un regista non convenzionale e un maestro del cinema autenticamente contemporaneo. I suoi personaggi e le loro relazioni sono uno specchio dei nostri tempi e Lafosse li mostra con una grande tensione e spontaneità senza pregiudizi e senza mai prendere posizione, lasciando che lo spettatore si confronti con i propri difetti, come solo il miglior cinema indipendente sa fare. Fred, da sempre, ama e promuove questo cinema"

Sorrentino: "Io guest director? Perché no"

"Io guest director del Torino Film Festival? Perché no, potrei pensarci se me lo chiedessero, cosa per ora non accaduta vi assicuro, e se non mi trovassi in quel periodo a girare un film". Lo ha detto Paolo Sorrentino prima di ricevere, nell'ambito del Torino Film Festival, il Premio Langhe-Roero Monferrato promosso dal Museo del Cinema e dalla Regione Piemonte. E ha annunciato che sta scrivendo la seconda serie di The Young Pope

Bigoni e il mistero svelato di Rimbaud

"La vita è una farsa che tutti devono portare avanti", con questa frase di Arthur Rimbaud si apre il mockumentary di Bruno Bigoni, Chi mi ha incontrato, non mi ha visto. Un lavoro nato da un'autentica passione del regista per quel poeta singolare che smise di scrivere a soli venti anni. Un film che si interroga sulla capacità di guardare oltre e sulla questione dell'autenticità nell'era della riproducibilità. Perché, come dice nel film la pronipote ancora vivente di Rimbaud: "La cosa importante è se lei ci vuole credere o no. Se lei ci crede allora vuol dire che è autentico"

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