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RENDEZ-VOUS 2017

 Elementi

Lucas Belvaux: "Dietro le quinte dell'estrema destra francese"

"È da 20 anni che non si fa più cinema politico in Francia ed è stato un errore: bisogna dire le cose come stanno", afferma Lucas Belvaux, regista di A casa nostra, mostrato in anteprima ai Rendez-Vous e in sala con Movies Inspired dal 27 aprile. Al centro del suo film c'è una giovane infermiera (Émilie Dequenne) che si lascia convincere a candidarsi a sindaco della sua cittadina proprio nelle liste del partito di estrema destra, guidato da una donna che somiglia moltissimo a Marine Le Pen (Catherine Jacob). "Da radio e tv arrivano discorsi di odio e intolleranza - aggiunge Belvaux - È un delirio assoluto che entra a poco a poco nella testa della gente. Gli adolescenti ascoltano, ci credono e si inventano nemici, alcuni si sono radicalizzati esattamente come i jihadisti"

Portman e Depp nella finzione prebellica del Planetarium

In circa 60 sale con Officine Ubu, il film presentato dalla regista e dall'attore. Ma le due grandi protagoniste sono Natalie Portman e Lily-Rose Depp, che sul grande schermo diventano due sorelle medium americane impegnate in un tour europeo di sedute spiritiche che si interrompe a Parigi grazie a un produttore cinematografico (Emmanuel Salinger) che le ingaggia con l'ambizione di catturare il paranormale su pellicola. "Quando ho scritto Planetarium, in Francia si respirava un clima di antisemitismo, un vento minaccioso di razzismo e populismo, il film è stato anche una risposta a questa situazione. Penso che l'antisemitismo sia un brutto storytelling"

Olivier Assayas: "Dario Argento è il più grande"

Dopo Sils Maria il cineasta francese torna a dirigere Kristen Stewart in Personal Shopper, vincitore del premio per la regia a Cannes e ora in sala con Academy Two dal 13 aprile. E sulle fonti di ispirazione della pellicola rivela: "Quando ero un giovanissimo critico di cinema sono stato molto influenzato dal cinema di genere: Carpenter, Wes Craven, Cronenberg e il più grande di tutti, Dario Argento. Non penso che siano registi di serie B, anzi hanno accesso a una dimensione più profonda"  

Huppert "fragile" e forte per Mia Hansen-Love

Una professoressa di filosofia che si trova ad affrontare le difficoltà crescenti della maturità e la solitudine. E' il bel personaggio a cui dà vita Isabelle Huppert nel quinto film della regista francese Mia Hansen-LoveL'avenir, in Italia distribuito da Satine Film a partire dal 20 aprile con il titolo Le cose che verranno. Una pellicola che è valsa alla Huppert il premio come Miglior Attrice dell'Anno ai prestigiosi Critics' Choice Award di Londra e che, insieme alla vittoria del Golden Globe e alla candidatura all'Oscar per Elle ne conferma - se ce ne fosse bisogno - il talento eccelso e versatile, ha ottenuto anche l'Orso d’argento alla Berlinale 2016 per la migliore regia ed è ora tra le proposte dei Rendez-Vous con il cinema francese in corso a Roma

Martin Provost: "Io e le due Catherine"

Quello che so di lei di Martin Provost, visto alla Berlinale e ora nel cartellone dei Rendez-Vous, mette insieme per la prima volta sul grande schermo due straordinarie Catherine - Frot e Deneuve - in una storia che fa ridere e commuove insieme e fa comunicare la vita e la morte. Accanto a loro anche un inedito Olivier Gourmet (Il ministro), nei panni di un camionista sexy. "A un certo punto ho capito che dovevo mollare la presa e diventare più flessibile con Catherine Deneuve - ha detto a CinecittàNews il regista grazie a lei ho reinventato il mio modo di dirigere gli attori. Credo di essere migliorato". Il film sarà al cinema con Bim Distribuzione dall'11 maggio

Alba Rohrwacher: alla conquista della Francia

L'attrice è tra i protagonisti dello spy thriller francese La meccanica delle ombre, firmato dall'esordiente Thomas Kruitof in sala con Europictures. "Il mio personaggio, a differenza di tutti gli altri - dice - segue poco gli schemi e mette il protagonista in contatto con una nuova umanità". Poi racconta del suo "periodo francese" che include anche Les fantômes d'Ismaël di Arnaud Desplechin, ben piazzato per Cannes, in cui ha recitato accanto a Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg

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