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BERLINO 2018

 Elementi

Touch Me Not, l’intimità oltre limiti e confini personali

Esplora il tema dell’intimità fisica e delle sue implicazioni personali e sociali il film di Adina Pintilie in concorso alla Berlinale e nelle sale italiane con I Wonder Pictures. Una ricerca psicologica e filosofica sul desiderio umano e sulla possibilità, o impossibilità, di entrare profondamente in contatto con l’altro e con se stessi

Gael García Bernal e il tesoro dei Maya

Un racconto morale basato su una storia vera reinventata in piena libertà perché “a volte la realtà diventa un ostacolo alla verità”… E’ Museo, il film del messicano Alonso Ruizpalacios passato in concorso alla Berlinale e acquistato per l’Italia da I Wonder Pictures. Ispirato al furto della maschera di Pacal e di altri tesori precolombiani messo a segno da due studenti fuori corso 

Eldorado, la tragedia dei migranti torna a Berlino

A due anni dall’Orso d’Oro a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, la Berlinale torna a parlare di migranti e strage del Mediterraneo con il regista svizzero Markus Imhoof: “Io e Rosi abbiamo iniziato più o meno contemporaneamente a girare, ma io mi sono concentrato su un’ottica più panoramica, in grado di mostrare come funziona il meccanismo generale, progettato per respingere i rifugiati a tutti i livelli”

Unsane, il thriller di Soderbergh girato con l’iPhone

La resistenza di una donna, vittima di uno stalker, internata contro la sua volontà in un centro di supporto psicologic nel nuovo film di Soderbergh,fuori concorso alla Berlinale, realizzato interamente con uno smartphone. "Sarà difficile per me tornare a un modo più convenzionale di girare", rivela il regista da sempre interessato a nuovi linguaggi e strumenti di comunicazione

273mila biglietti venduti alla Berlinale

Ha fatto il pieno di pubblico e di ospiti il 68esimo Festival di Berlino che si conclude sabato 24 febbraio 

Vi prego, uccidetemi!

Un filmmaker geloso dei colleghi assassinati da un serial killer che sta decapitando i migliori registi, ma sembra ignorare proprio lui; una serie di donne forti che, pur rimanendo nell’ombra, guidano gli eventi e le decisioni più importanti; i social media come linciaggio mediatico. Sono gli ingredienti di Pig, commedia ironica firmata dal regista iraniano Mani Haghighi, in concorso alla Berlinale per la seconda volta

Philip Groening: Heidegger per adolescenti

Heidegger, un ragazzo di nome Robert e la sua sorella gemella, ormoni in subbuglio, una stazione di servizio in piena campagna e l'esame di maturità sono gli ingredienti del fluviale e psicologicamente violento Mio fratello si chiama Robert ed è un idiota, film del tedesco Philip Groening in concorso alla Berlinale

Gregorio Franchetti: "L'emozione di essere alla Berlinale"

Anteprima internazionale a Generation Kplus, per il corto d’esordio Cena d’aragoste (Lobster Dinner), coproduzione tra USA e Italia, ambientata a Roma, che racconta dei piccoli malintesi e dei tradimenti di due amici dodicenni, provenienti da classi sociali differenti 

Dafoe, Orso alla carriera: "Orgoglioso di essere italiano"

L'attore americano, che ha ricevuto l'omaggio della Berlinale, sarà presto nell'horror The Lighthouse e nel nuovo film da regista di Edward Norton Brooklyn senza madre. E' candidato all'Oscar come non protagonista per Un sogno chiamato Florida

La La Lav

Poco meno di quattro ore per il nuovo film del regista filippino Lav Diaz, Season of the Devil, immersione nella storia del suo paese che lui considera un'opera rock anche se la definizione non sembra proprio calzante. Sono 33 infatti i brani cantati, senza accompagnamento musicale, in vari quadri a volte statici a volte violenti

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