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MOLESTIE

 Elementi

Weinstein in manette

Il produttore cinematografico Harvey Weinstein ha lasciato in manette la stazione di Polizia di New York dove si era consegnato nelle scorse ore: dovrà rispondere delle accuse di avere violentato una donna e di averne costretta un'altra a praticare sesso orale. Chiesta una cauzione di 10 mln di dollari 

Venduta la Weinstein company

La società è stata venduta alla Lantern Capital. Lo riporta il 'Financial Times'. La vendita avviene nell'ambito del processo di bancarotta avviato da Weinstein Capital e deve essere approvata dalla corte del Delaware, dove è stata depositata la richiesta

Rossellini: 'anch'io vittima di molestie, ma è tardi per denunciare'

L'attrice 65enne che, in un'intervista rilasciata a 'Vulture', parla dell'uomo che abusò di lei in età adolescenziale. Rossellini fa sapere di comprendere l'importanza del movimento #MeToo ma non per questo di voler denunciare, oggi, quanto accadutole ormai quasi cinquant'anni fa. "La persona che mi ha violentata quando avevo 15-16 anni aveva un anno in più di me - dice -  Non so cosa faccia ora: potrebbe essere sposato, potrebbe avere dei figli. In Italia sono una superstar, se facessi il suo nome gli rovinerei la vita"

Barbareschi difende Brizzi: "Sotto contratto con me per tre anni"

"Ho sotto contratto Brizzi per tre anni. E' a capo della sezione Eliseo Cinema, showrun di molte cose e a luglio iniziamo il suo nuovo film. Brizzi è un genio", così dichiara il regista e attore, che si scaglia contro il movimento #MeToo 

Weinstein, arresto imminente?

Il New York Police Department è pronto ad arrestare Harvey Weinstein: sono state raccolte "prove considerevoli" e ora si attende solo la decisione del procuratore

Dissenso comune manifesta per l'8 marzo

Una delegazione del movimento di attrici, registe e giornaliste del cinema italiano parteciperà alla manifestazione Non una di meno  che raccoglie il grido globale del #MeToo, della denuncia delle molestie, delle discriminazioni e delle violenze sui luoghi di lavoro, per trasformarlo in resistenza collettiva, in solidarietà e mutuo aiuto

Weinstein Co. verso la bancarotta

Il potente produttore di Hollywood, co-fondatore della compagnia, è stato licenziato lo scorso ottobre dopo le decine di accuse di molestie sessuali e violenze da parte di donne - che lui nega - e da allora la Weinstein Co. è alla ricerca di un salvatore finanziario, a quanto pare introvabile

Impacciatore: "Dissenso Comune è rivoluzione culturale"

L'attrice, tra le firmatarie dell'appello, interviene a spiegare le ragioni della protesta. Contestata invece da Asia Argento che si è rifiutata di aderire e adesso attacca su twitter

Dissenso comune, le donne del cinema contro il sistema delle molestie

Si chiama Dissenso comune ed è una lettera manifesto firmata da 124 attrici e lavoratrici dello spettacolo. Due mesi di incontri tra un gruppo sempre più largo di donne, per intervenire in modo collettivo contro il sistema di potere che genera le molestie. Tra le firmatarie Paola Cortellesi, Valeria Golino, Francesca e Cristina Comencini, Anna Foglietta, Alba Rohrwacher, Jasmine Trinca

Scoppia il caso attorno alla lettera di Deneuve & Co

La diva tra le firmatarie di una lettera contro l'onda puritana che fa discutere. E non si fa attendere la replica di un gruppo di femministe francesi guidate da Caroline De Haas

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