/ INTERVISTE

Francesco Carrozzini: racconto mia madre, Franca Sozzani

Franca: Chaos and Creation, il documentario con e sulla storica direttrice di Vogue Italia, diretto dal figlio, Francesco Carrozzini, esce come evento nelle sale italiane il 25, 26 e 27 settembre, oltre che sulle principali piattaforme digitali internazionali. Il regista l’ha presentato a Roma, ritirando anche un Nastro d’Argento: “Questa è la nostra storia”

Richard Gere: "L'ebreo Norman e il presidente Trump"

L'incredibile vita di Norman di Joseph Cedar con Richard Gere protagonista nel ruolo decisamente inconsueto di un faccendiere ebreo newyorchese di mezza tacca uscirà il 28 settembre con Lucky Red. "Il mondo contemporaneo - dice l'attore - è tutto basato sulle trattative, scambi di favori e l'opportunismo. Oggi in America abbiamo un presidente che vive di compromessi fuori da ogni eticità, è la nostra immagine speculare e guardarlo potrebbe esserci utile per migliorare" 

Andrea Pallaoro: "Un giallo esistenziale per Charlotte Rampling"

La grande attrice è protagonista assoluta di Hannah, che sarà distribuito nelle sale da I Wonder Pictures. Per il cineasta di Trento (ma vive negli Stati Uniti) è il primo capitolo di una trilogia sulla figura femminile. "Tra i miei modelli c'è il Michelangelo Antonioni di Deserto rosso"

Marco Ferreri: pericoloso ma necessario

"Un visionario sincero, lucido, un artista che vedeva dietro i paraventi, dietro l’ovvio. Leggeva il suo tempo molto prima di chiunque, tant’è che molti dicevano che venisse dal futuro". Così Anselma Dell'Olio che firma La lucida follia di Marco Ferreri a 20 anni dalla scomparsa del regista, su idea di Nicoletta Ercole, un tempo costumista del regista, e che ha coprodotto il film. Lo distribuisce Luce Cinecittà

Shirin Neshat: "Oum Kulthum e la sfida delle artiste"

Nasce da un'ossessione Looking for Oum Kulthum di Shirin Neshat, il film che ruota attorno alla figura della leggendaria cantante egiziana (1900-1975) presentato alle Giornate degli Autori. L'artista e regista iraniana esule negli Stati Uniti, Leone d'argento nel 2009 per Women without Men, ha realizzato questo suo secondo lungometraggio nella forma del metacinema

Luzi&Bellino: figlia e padre neomelodici e ribelli

"Raccontiamo la volontà di un padre di avere un riconoscimento sociale attraverso la figlia, e l’abbiamo ambientato nel mondo napoletano della musica neomelodica dove il riconoscimento sociale è immediato". Così gli autori de Il cratere (Settimana della critica) interpretato da due straordinari attori non professionisti, nella vita padre e figlia, ambulante e promessa musicale 

Ai Weiwei alla Mostra con il kolossal delle migrazioni

"Continuo a fare l'artista perché la fantasia è l'unico modo di alimentare la speranza". Ai Weiwei è in concorso alla Mostra con il suo primo vero lungometraggio, un'opera di grande impatto visivo, un kolossal delle migrazioni girato in 23 paesi del mondo, dall'Afghanistan alla Grecia, dall'Irak al Messico. Con scene di massa, grandi panoramiche dall'alto, in cui le persone diventano piccoli puntini su una tela. L'artista dissidente cinese con questo Human Flow cerca di trasformare in arte visiva l'esodo epocale che contraddistingue i nostri tempi. Il film, coprodotto da Rai Cinema e in sala dal 2 ottobre con 01

Botrugno & Coluccini: "L'antidoto al contagio è la cultura"

Il contagio, opera seconda di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, in concorso alle Giornate degli Autori, è un film corale, tratto dal romanzo omonimo di Walter Siti, che fa della borgata romana una periferia di mondo contaminata con i quartieri alti e il malaffare dilagante, tra droga, solitudini, sete di soldi, sesso e potere. E tra le fonti d'ispirazione anche l'inchiesta su Mafia Capitale

Kevin Spacey: "Se potessi girerei sempre in Italia"

A Roma per presentare Baby Driver - Il genio della fuga, nelle sale dal 7 settembre, l'attore sottolinea: "Nell'ultimo mese e mezzo ho girato due film nel vostro Paese. Presto sarò sul set di Gore nei panni di Gore Vidal". Nell'heist movie a ritmo di musica di Edgar Wright Spacey è il boss Doc, "un ruolo alla Michael Caine", dice. E sul terrorismo, lui che vive per la maggior parte del tempo a Londra, risponde a CinecittàNews: "Non credo che l'Europa sia sotto attacco. I terroristi sono dei perdenti, molto tristi, molto isolati"

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