/ INTERVISTE

Federica Di Giacomo: "Esorcismo, non solo horror"

La regista ci parla del suo documentario Liberami, una lunga ricerca nel mondo della possessione come metafora del bisogno contemporaneo di cura. "Può succedere anche nella chiesa sotto casa, e questo era interessante per me" 

Liberami: esci da questo corpo

Michele Santoro: "Altro che Gomorra, questo è un welfare criminale"

Robinù è il crudo documentario sulla cosiddetta "paranza dei bambini", la nuova leva di killer minorenni napoletani, un'emergenza di cui si parla troppo poco. Al cinema il 6 e il 7 dicembre come evento speciale distribuito da Videa. Il 6 dicembre alle 19.30, appena prima della proiezione, il regista sarà in collegamento in diretta, su tutti i grandi schermi che programmeranno il film, per introdurre la visione agli spettatori

Kim Rossi Stuart: missione impossibile con l'altro sesso

Tommaso è forse la continuazione del mio esordio di 10 anni fa Anche libero va bene, ma il tono è tragicomico. E’ un film senza protezione, non ha una trama esterna, ma solo interiore”. L’attore e regista Kim Rossi Stuart presenta Fuori Concorso la sua opera seconda, che sarà nelle sale l’8 settembre. Il protagonista, da lui interpretato, è un attore giovane, bello, romantico ma nevrotico, instabile e problematico con le donne. Colpa dell'imprinting familiare

Francesco Munzi: il ‘68 che non t’aspetti

Dopo il successo di Anime nere, Francesco Munzi torna alla Mostra di Venezia con un film costruito esclusivamente con materiale d'archivio, Assalto al cielo. Ambientato negli anni compresi tra il '67 e il '77 il film racconta la parabola di quei ragazzi che, tra slanci e sogni ma anche violenze e delitti, animarono le lotte politiche extraparlamentari. "Ho scelto di lasciarmi trasportare dalle emozioni e dallo slancio vitale che percorre quegli anni. Non volevo giocare sul piano storico, ma raccontare quel sentimento forte, quel sogno che man mano si corrompe fino ad arrivare a frantumarsi e dissolversi" 

Roan Johnson: "La commedia? Ce la invidiano in tutto il mondo"

"Trovo che essere piazzati in concorso sia un bell'attestato di fiducia in un momento molto buono per il cinema italiano. Ed è ora di sdoganare la commedia, che è stata una grande tradizione del nostro cinema". Così il regista pisano risponde a coloro che hanno gridato allo scandalo perché Piuma è sembrato inadatto alla competizione. Eppure il film, prodotto da Palomar e Sky, in sala dal 20 ottobre con Lucky Red, è una commedia ben recitata e tutt'altro che superficiale che attraverso la vicenda della gravidanza inattesa di due liceali, fotografa una società italiana incasinata e confusa, dove alla lotta di classe si è sostituita la lotta tra le generazioni

Rocco Siffredi: il Re è nudo

La boxe ha Mike Tyson. Il rock ha Mick Jagger. Il porno ha Rocco Siffredi. Ma nessuno lo ha mai ritratto con la profondità di Thierry Demaiziere e Alban Teurlai, che oggi alle Giornate degli Autori presentano il documentario – intervista Rocco, dove il re del porno si mostra in una maniera che non ha mai fatto. Un Siffredi diverso, emozionato ed emozionante, che non teme di tirar fuori quello che difficilmente riesce a fare con il suo lavoro abituale: fragilità e insicurezze

D'Anolfi e Parenti: "Le piccole meduse del cinema di ricerca"

E' una summa della loro poetica, Spira mirabilis di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti, in concorso alla Mostra. Primo italiano a scendere in competizione, è un film che utilizza un linguaggio e uno stile (praticamente niente dialoghi, grande attenzione ai suoni, tempi dilatati, scrittura circolare) apparso arduo ad alcuni perché presuppone il desiderio di lasciarsi andare a una visione emotiva. Autoprodotto con Montmorency e Lomotion, insieme a Rai Cinema (in particolare grazie alla sensibilità di Paola Malanga) e a coproduttori svizzeri, uscirà nelle sale il 22 settembre con I Wonder Pictures

Edoardo De Angelis: la normalità è una chimera

E’ uno dei film più importanti e attesi delle Giornate degli Autori, Indivisibili, ottimamente accolto dalla critica, tanto che ci si chiede perché non sia stato inserito in concorso. "Ma a me - dice il regista - importa quello che posso dare, non quello che posso prendere. Racconto una realtà in cui fuggire dai riflettori, e poter vivere una vita normale, è un obiettivo da desiderare, anche se è doloroso. La separazione lo è. Questo rappresentano per me le gemelle siamese"

Cristiano Bortone: la Cina e il caffè

E’ il primo film di coproduzione italo-cinese ad uscire nelle sale dei due paesi, frutto di una lunga incubazione che riflette l’incontro di due culture ancora ai primi passi nella mediazione dei linguaggi, Caffè di Cristiano Bortone, in sala dal 13 ottobre con Officine Ubu dopo l'anteprima veneziana alle Giornate degli Autori. "La Cina diventerà il più grande mercato mondiale entro un anno, finora si è interessata ai blockbuster Usa. Ora stiamo iniziando a farle capire che anche l'Europa ha molto da offrire"

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