/ INTERVISTE

Paolo Boriani: "Saviano, San Gennaro e il fuori campo"

Lo spettacolo teatrale Sanghenapule, di e con Roberto Saviano e Mimmo Borrelli, restituito dalla macchina da presa di Paolo Boriani in Faccia gialla. Abbiamo intervistato il regista del film per farci raccontare questa straordinaria avventura in cui lo scrittore si offre per la prima volta alla macchina da presa e racconta la sua vita lontano dall’Italia

Dario Argento: ho paura del remake di Suspiria

"Guadagnino è una persona garbata e un regista intelligente, spero che non faccia un massacro del mio film. Luca mi ha telefonato alcune settimane fa per invitarmi sul set a Varese. Io del progetto non avevo nessuna notizia diretta, sapevo solo cose che mi erano state riferite... ci ho pensato un po' e alla fine ho deciso di non andare, preferisco non vedere che viene cambiato tutto". Così il maestro dell'horror durante la masterclass all'Iulm di Milano

Jalil Lespert: "Il mistero di una sparizione nella Parigi ferita dal terrorismo"

L'attore e regista francese ha portato in concorso al Noir in Festival di Como e Milano il thriller Iris, remake del giapponese Chaos interpretato da lui stesso con Romain Duris e Charlotte Le Bon. E su Parigi, la città dove il film è ambientato, dice: "Abitavo vicino al Bataclan e il 13 novembre ho sentito gli spari e sono rimasto traumatizzato. Parigi non è caduta, che è troppo forte per soccombere a qualche terrorista brutale"

Tim Burton: io, ragazzo speciale

E’ l’evento cinematografico del mese di dicembre la calata romana del visionario regista per la presentazione di Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali, il suo nuovo attesissimo film che esce il 15 dicembre, in 300 copie con anteprime in tutta Italia a partire dell’8, adattamento dell’omonimo romanzo di Ransom Riggs. “Il titolo mi ha parlato da subito – dice il regista – anch’io sono stato un ‘ragazzo speciale’, come il protagonista mi sentivo strano e fuori posto ma mia nonna e un’insegnante mi hanno incoraggiato”

Kleber Mendonca Filho: "Aquarius, tra Dilma e mia madre"

Un manifesto politico, ma anche il ritratto sfaccettato e affascinante di una settantenne indomita, ma anche l'immersione in un paese dalle molte contraddizioni, con una società divisa e sospesa tra modernizzazione forzata e tradizione magica e musicale, ma anche omaggio alla cultura libertaria degli anni '70. Aquarius, opera seconda di un regista poco meno che cinquantenne, è stata il caso dello scorso Festival di Cannes. Ora esce in Italia, il 15 dicembre, con Teodora. Abbiamo incontrato Kleber Mendonca Filho 

Renato Casaro: quella volta che disegnai la Bibbia

“La svolta nella mia carriera? Nel 1966 con La Bibbia, il film di Huston. Nel Sunset Boulevard di Los Angeles venne affisso il mio manifesto 10x5 metri”. Così il maestro dell’illustrazione cinematografica, al quale la città di Cremona dedica una mostra - oltre 100 tra manifesti di film, disegni e locandine originali - “Per un pugno di colori”, che s’inaugura il 3 dicembre. Tante le immagini realizzate da Casaro, per illustrare quasi tutti i western di Leone, i film di Bernardo Bertolucci, Monicelli, Schwarzenegger, Stallone, Lelouch, Coppola, Besson, Zeffirelli e molti altri

Costa-Gavras: "I pericoli di Netflix"

Il regista di Z L'orgia del potere e di Missing ha ricevuto a Torino il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera salutato da un videomessaggio di Riccardo Scamarcio. In questa intervista parla di cinema e di impegno civile, di Fidel Castro e di Donald Trump, dell'Europa e dei rischi che corre ancora oggi la democrazia. E denuncia: "Netflix quando produce pretende il final cut e fa quello che vuole del film"

Joachim Lafosse: "L'economia dell'amore"

Nel film franco-belga Dopo l'amore, visto al TFF e in uscita dal 19 gennaio con BIM, con Bérénice Bejo e Cédric Kahn, viene analizzata la separazione di una coppia di quarantenni che non riesce a far quadrare i conti tra soldi e sentimenti. "Malgrado tutto il progresso della posizione femminile, se una donna guadagna più di un uomo questo rappresenta un problema. E' una cosa che molti mi hanno raccontato e che anche io ho sperimentato. Come fa un uomo a restare virile e una donna a mantenere la sua femminilità se c'è questo divario?", dice il regista 

Ennio Fantastichini: “Voglio combattere i pregiudizi della gente”

Dallo scorso 24 novembre è al cinema nel film La stoffa dei sogni, nei panni di un uomo di Stato appassionato di Shakespeare che crede nel potere dell’arte e del teatro. L’attore Ennio Fantastichini festeggia i 46 anni di carriera dividendosi tra il set di The Music of Silence, biopic di Michael Radford su Andrea Bocelli, e Una famiglia di Sebastiano Riso. Sempre con un certo orgoglio partigiano: “Mi sento partigiano come mio padre: combatto non con i fucili ma con le parole. Da uomo libero, quale sono, non temo di esprimere giudizi e criticare un sistema sempre più soffocante nei confronti degli artisti veri”

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