/ INTERVISTE

Kore-eda Hirokazu: "Famiglia in tempesta"

In sala dal 25 maggio con la Tucker il nuovo film del regista giapponese, storia di incomunicabilità e dell'impossibilità di realizzare i propri sogni. E il regista rivela il suo debito di riconoscenza verso l'Italia: "Devo tanto alla Mostra di Venezia, che premiò la mia opera prima. E tra i miei maestri c'è Federico Fellini"

Alessandro Siani: produco nuovi comici a basso costo

L'attore e regista napoletano con il progetto Cattleya Lab s'impegna a scovare nuovi comici per seguirli nel debutto cinematografico. Il primo esperimento è stato il film Troppo Napoletano di Gianluca Ansanelli, il prossimo sarà La fuitina sbagliata, esordio di Mimmo Esposito. “Da Napoli ci spostiamo a Palermo, grazie a due comici giovani, pieni di grazia e scorrettezza: I Soldi Spicci”, annuncia Siani. Il suo prossimo lavoro? "Sarà un film di denuncia ironica: ho capito che l’era delle favole è conclusa"

Eros Puglielli: "Mi ribello al conformismo del cinema italiano"

A Bologna, al Future Film Festival, abbiamo incontrato il regista romano che esordì nel 1994 con il sorprendente Dorme e che sta per tornare al cinema con due progetti: il film a episodi a basso costo Può succedere e Angry Ghost, un lavoro più grande che riprende certe atmosfere dei suoi inizi. E sul successo di Jeeg Robot lancia una provocazione: "Quel film si poteva fare venti anni, c'era il pubblico e c'erano le idee, ma il nostro sistema produttivo e distributivo ama troppo la normalità"

Reinhold Messner: "Still Alive, con il cinema racconto l'alpinismo estremo"

Al Festival di Trento il celebre scalatore ha portato la sua prima regia, Still Alive - dramma sul Monte Kenya in cui Oswald Oelz e Gert Judmaier raccontano un'avventura che poteva portarli alla morte. "Ho creato una mia società di produzione e sto già lavorando a un secondo film", ha rivelato il settantaduenne in questa intervista a Cinecittà News. In cui racconta anche i suoi incontri con Clint Eastwood e Werner Herzog

Raffaele Meale: "A Bologna con gli antenati di Jeeg Robot"

Il Future Film Festival, che si chiuderà con l'anteprima di Alien: Covenant di Ridley Scott, presenta una retrospettiva dedicata al fantastico italiano. Film come Dorme di Eros Puglielli (1994) o Apollo 54 di Giordano Giulivi (2007), I rec u di Federico Sfascia (2012) e Vigasio Sexploitation di Sebastiano Montresor (2010). A basso budget e spesso circolati in percorsi alternativi, sfatano un mito: che noi italiani non siamo capaci di praticare il fantastico e il soprannaturale. Ne parliamo con il curatore 

Valerio Jalongo: "C'è un'involuzione culturale in Europa"

Nel ricco programma italiano della quarantottesima edizione di Visions du Réel c’è anche Il senso della bellezza, quarto lungometraggio e secondo documentario di Valerio Jalongo, già autore del ritratto del cinema italiano in crisi Di me cosa ne sai. Presentato nella sezione Helvétiques, dedicata alle produzioni e co-produzioni svizzere, il nuovo film del cineasta romano si focalizza sull’ambito scientifico, scegliendo come centro nevralgico del proprio discorso il CERN a Ginevra

Lucas Belvaux: "Dietro le quinte dell'estrema destra francese"

"È da 20 anni che non si fa più cinema politico in Francia ed è stato un errore: bisogna dire le cose come stanno", afferma Lucas Belvaux, regista di A casa nostra, mostrato in anteprima ai Rendez-Vous e in sala con Movies Inspired dal 27 aprile. Al centro del suo film c'è una giovane infermiera (Émilie Dequenne) che si lascia convincere a candidarsi a sindaco della sua cittadina proprio nelle liste del partito di estrema destra, guidato da una donna che somiglia moltissimo a Marine Le Pen (Catherine Jacob). "Da radio e tv arrivano discorsi di odio e intolleranza - aggiunge Belvaux - È un delirio assoluto che entra a poco a poco nella testa della gente. Gli adolescenti ascoltano, ci credono e si inventano nemici, alcuni si sono radicalizzati esattamente come i jihadisti"

Stephen Frears: una storia di tolleranza per la Mostra di Venezia

Victoria and Abdul con protagonisti Judi DenchAdeel Akhtar, sarà pronto a fine estate, in tempo per Venezia dove il regista inglese è stato in concorso ben quattro volte. Il film racconta la storia vera di un'amicizia inaspettata: "La regina Vittoria ha sempre avuto gusti singolari, era circondata da uomini singolari, tra questi il suo servitore musulmano che veniva da Mumbai. Sicuramente una frequentazione su cui Donald Trump avrebbe da ridire", dice Frears, premiato dal Festival di Lecce

Olivier Assayas: "Dario Argento è il più grande"

Dopo Sils Maria il cineasta francese torna a dirigere Kristen Stewart in Personal Shopper, vincitore del premio per la regia a Cannes e ora in sala con Academy Two dal 13 aprile. E sulle fonti di ispirazione della pellicola rivela: "Quando ero un giovanissimo critico di cinema sono stato molto influenzato dal cinema di genere: Carpenter, Wes Craven, Cronenberg e il più grande di tutti, Dario Argento. Non penso che siano registi di serie B, anzi hanno accesso a una dimensione più profonda"  

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