/ INTERVISTE

Martin Provost: "Io e le due Catherine"

Quello che so di lei di Martin Provost, visto alla Berlinale e ora nel cartellone dei Rendez-Vous, mette insieme per la prima volta sul grande schermo due straordinarie Catherine - Frot e Deneuve - in una storia che fa ridere e commuove insieme e fa comunicare la vita e la morte. Accanto a loro anche un inedito Olivier Gourmet (Il ministro), nei panni di un camionista sexy. "A un certo punto ho capito che dovevo mollare la presa e diventare più flessibile con Catherine Deneuve - ha detto a CinecittàNews il regista grazie a lei ho reinventato il mio modo di dirigere gli attori. Credo di essere migliorato". Il film sarà al cinema con Bim Distribuzione dall'11 maggio

Peter Marcias: i silenzi dei frati e le parole dell'associazione LGBTQ

Il regista sardo presenta al Festival del Cinema Europeo il documentario Silenzi e Parole nei cinema in Sardegna fino a Pasqua distribuito da Istituto Luce Cinecittà. A confronto due realtà molto distanti tra loro ma accomunate da principi ispirati alla solidarietà umana e alla partecipazione civile: i Frati Cappuccini del convento di S. Ignazio e l'Associazione ARC per i diritti della comunità L.G.B.T.Q. "Mi sono trovato di fronte una Chiesa nuova e una Società diversa, racconto un'Italia sotterranea" spiega Marcias

Alba Rohrwacher: alla conquista della Francia

L'attrice è tra i protagonisti dello spy thriller francese La meccanica delle ombre, firmato dall'esordiente Thomas Kruitof in sala con Europictures. "Il mio personaggio, a differenza di tutti gli altri - dice - segue poco gli schemi e mette il protagonista in contatto con una nuova umanità". Poi racconta del suo "periodo francese" che include anche Les fantômes d'Ismaël di Arnaud Desplechin, ben piazzato per Cannes, in cui ha recitato accanto a Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg

Valerio Mastandrea regista ride del dolore

L’8 maggio l'attore romano, che riceve dal Festival del cinema europeo l’Ulivo d’oro alla carriera, comincerà nei dintorni della Capitale le riprese del suo primo lungometraggio, Ride. “Un film che da tempo volevo realizzare, ma che solo ora ho il coraggio di affrontare. E' una ragazza di 30 anni la protagonista della storia raccontata che mi riguarda tantissimo e cerco di ridere finché posso di una situazione più che tragica, Un tentativo audace di trattare un tema forte come la perdita in maniera leggera, un film spero piccolo ma potente". Tra gli interpreti si parla di Marco Giallini, amico da oltre 20 anni

De Francesco, l'uomo del banco dei pegni

Nel film d’esordio di Irene Dionisio, Le ultime cose, ha vestito i panni di un cinico perito del Banco dei pegni. Per questa sua interpretazione impeccabile e apprezzata dalla critica, Roberto De Francesco si è aggiudicato la candidatura come Miglior attore non protagonista ai David di Donatello, insieme a Valerio Mastandrea (Fiore), Massimiliano Rossi (Indivisibili), Ennio Fantastichini (La stoffa dei sogni) e Pierfrancesco Favino (Le confessioni).  I vincitori saranno annunciati la sera del 27 marzo nella cerimonia condotta per il secondo anno consecutivo da Alessandro Cattelan e trasmessa in diretta Sky 

Raul Arévalo: "Dalla Spagna con rabbia"

Cita a sorpresa Matteo Garrone e il suo Gomorra lo spagnolo Raul Arévalo, regista esordiente con il revenge movie d'autore La vendetta di un uomo tranquillo, nelle sale italiane dal 30 marzo con Bim. Un'opera prima che ha fatto incetta di Goya (il massimo premio spagnolo) con quattro riconoscimenti: miglior film, miglior regista esordiente, migliore sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista. Mentre alla Mostra di Venezia, dove aveva debuttato in Orizzonti era stata premiata la protagonista femminile, Ruth Diaz

Mimmo Verdesca: "Sciuscià, 70 anni dopo"

Il regista Mimmo Verdesca produce, dirige e monta Sciuscià 70, che ripercorre la lavorazione del capolavoro di De Sica, conducendo lo spettatore dentro al film, con la complicità e l’umanità dei testimoni della storia, tra cui Emi De Sica, Franco Interlenghi, Rinaldo Smordoni, dello storico Orio Caldiron e di Marco e Paolo W. Tamburella, figlio e nipote del produttore del capolavoro neorealista. Il doc, nel listino di Istituto Luce Cinecittà, è già stato ospite al prestigioso Festival Lumiére 2016 di Lione e sarà presentato come Evento Speciale al prossimo Bif&st di Bari (22-29 aprile)

Paul Verhoeven: "Quando la vittima prende il potere"

Esce il 23 marzo con Lucky Red Elle, il film di Paul Verhoeven vincitore di 2 César e due Golden Globe. Protagonista una straordinaria Isabelle Huppert nel ruolo di una donna che rifiuta il ruolo di vittima, dopo uno stupro, e rovescia completamente la situazione. "Ci siamo ispirati al libro di Philippe Djian ma abbiamo aggiunto l'ambiguità, il confine mai chiaro tra realtà e gioco sadomaso", spiega il regista olandese. E racconta che è stato impossibile raccontare questa storia con un'attrice americana: "Nessuna voleva farlo, solo Isabelle non ha avuto remore, non le serve accaparrarsi la simpatia del pubblico"

Tony Saccucci e il pugile nero cancellato dal duce

Esce il 21 marzo, Giornata mondiale contro il razzismo, Il pugile del duce di Tony Saccucci, documentario prodotto e distribuito da Luce Cinecittà che ripercorre una vicenda negli anni del regime fascista con straordinari filmati d’epoca dell’Archivio Luce. E' il 24 giugno 1928 e davanti a circa 40mila spettatori, il pugile nero Leone Jacovacci, metà italiano e metà congolese, diventa campione europeo, ma Mussolini rimuove la vittoria. Il filmato integrale dell’incontro è tagliato alla 15ma ripresa, mancano i fotogrammi, andati perduti, di Jacovacci vincitore

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