/ INTERVISTE

Tim Burton: io, ragazzo speciale

E’ l’evento cinematografico del mese di dicembre la calata romana del visionario regista per la presentazione di Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali, il suo nuovo attesissimo film che esce il 15 dicembre, in 300 copie con anteprime in tutta Italia a partire dell’8, adattamento dell’omonimo romanzo di Ransom Riggs. “Il titolo mi ha parlato da subito – dice il regista – anch’io sono stato un ‘ragazzo speciale’, come il protagonista mi sentivo strano e fuori posto ma mia nonna e un’insegnante mi hanno incoraggiato”

Kleber Mendonca Filho: "Aquarius, tra Dilma e mia madre"

Un manifesto politico, ma anche il ritratto sfaccettato e affascinante di una settantenne indomita, ma anche l'immersione in un paese dalle molte contraddizioni, con una società divisa e sospesa tra modernizzazione forzata e tradizione magica e musicale, ma anche omaggio alla cultura libertaria degli anni '70. Aquarius, opera seconda di un regista poco meno che cinquantenne, è stata il caso dello scorso Festival di Cannes. Ora esce in Italia, il 15 dicembre, con Teodora. Abbiamo incontrato Kleber Mendonca Filho 

Renato Casaro: quella volta che disegnai la Bibbia

“La svolta nella mia carriera? Nel 1966 con La Bibbia, il film di Huston. Nel Sunset Boulevard di Los Angeles venne affisso il mio manifesto 10x5 metri”. Così il maestro dell’illustrazione cinematografica, al quale la città di Cremona dedica una mostra - oltre 100 tra manifesti di film, disegni e locandine originali - “Per un pugno di colori”, che s’inaugura il 3 dicembre. Tante le immagini realizzate da Casaro, per illustrare quasi tutti i western di Leone, i film di Bernardo Bertolucci, Monicelli, Schwarzenegger, Stallone, Lelouch, Coppola, Besson, Zeffirelli e molti altri

Costa-Gavras: "I pericoli di Netflix"

Il regista di Z L'orgia del potere e di Missing ha ricevuto a Torino il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera salutato da un videomessaggio di Riccardo Scamarcio. In questa intervista parla di cinema e di impegno civile, di Fidel Castro e di Donald Trump, dell'Europa e dei rischi che corre ancora oggi la democrazia. E denuncia: "Netflix quando produce pretende il final cut e fa quello che vuole del film"

Joachim Lafosse: "L'economia dell'amore"

Nel film franco-belga Dopo l'amore, visto al TFF e in uscita dal 19 gennaio con BIM, con Bérénice Bejo e Cédric Kahn, viene analizzata la separazione di una coppia di quarantenni che non riesce a far quadrare i conti tra soldi e sentimenti. "Malgrado tutto il progresso della posizione femminile, se una donna guadagna più di un uomo questo rappresenta un problema. E' una cosa che molti mi hanno raccontato e che anche io ho sperimentato. Come fa un uomo a restare virile e una donna a mantenere la sua femminilità se c'è questo divario?", dice il regista 

Ennio Fantastichini: “Voglio combattere i pregiudizi della gente”

Dallo scorso 24 novembre è al cinema nel film La stoffa dei sogni, nei panni di un uomo di Stato appassionato di Shakespeare che crede nel potere dell’arte e del teatro. L’attore Ennio Fantastichini festeggia i 46 anni di carriera dividendosi tra il set di The Music of Silence, biopic di Michael Radford su Andrea Bocelli, e Una famiglia di Sebastiano Riso. Sempre con un certo orgoglio partigiano: “Mi sento partigiano come mio padre: combatto non con i fucili ma con le parole. Da uomo libero, quale sono, non temo di esprimere giudizi e criticare un sistema sempre più soffocante nei confronti degli artisti veri”

Lou Castel, finalmente libero dal fantasma di Alessandro

L'attore di origine svedese è in concorso a Italiana.doc con il film di Pierpaolo De Sanctis A pugni chiusi, in cui ripercorre la sua vita, la carriera artistica e la militanza politica nel corso di una lunga camminata per l'estrema periferia di Roma. Premiato con lo Starlight International Award, in questa intervista rivela: "I pugni in tasca mi è rimasto addosso per quasi tutta la vita. È stato un condizionamento. Ma non è mai troppo tardi per liberarsi"

Elisabetta Sgarbi: "Toni Servillo, la voce dell'anima"

Le facce di Girolamo Romani detto il Romanino raccontano un'umanità autentica, popolare, per certi versi dissacrante pur all'interno di un'arte sacra. Era inevitabile l'incontro tra Elisabetta Sgarbi e questo pittore del Cinquecento da alcuni considerato 'sporco'. Nasce quindi da un'ossessione personale La lingua dei furfanti, visto in anteprima nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival. Nel film i testi di Luca Doninelli sono letti da Toni Servillo

Enrico Maria Artale: "Quella volta che ho incontrato mio padre"

Il viaggio alla ricerca di un padre mai conosciuto e il coraggio di bussare alla sua porta. Un incontro sfuggito, rifiutato e desiderato per venticinque anni, interamente ripreso dalla videocamera. Saro, il documentario di Enrico Maria Artale (Il terzo tempo, Premio Pasinetti a Venezia 70) racconta al TFF il suo viaggio personale alla ricerca delle origini, per costruire e completare una figura uscita dalla sua vita quando aveva poco più di un anno

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