/ INTERVISTE

Joachim Lafosse: "L'economia dell'amore"

Nel film franco-belga Dopo l'amore, visto al TFF e in uscita dal 19 gennaio con BIM, con Bérénice Bejo e Cédric Kahn, viene analizzata la separazione di una coppia di quarantenni che non riesce a far quadrare i conti tra soldi e sentimenti. "Malgrado tutto il progresso della posizione femminile, se una donna guadagna più di un uomo questo rappresenta un problema. E' una cosa che molti mi hanno raccontato e che anche io ho sperimentato. Come fa un uomo a restare virile e una donna a mantenere la sua femminilità se c'è questo divario?", dice il regista 

Ennio Fantastichini: “Voglio combattere i pregiudizi della gente”

Dallo scorso 24 novembre è al cinema nel film La stoffa dei sogni, nei panni di un uomo di Stato appassionato di Shakespeare che crede nel potere dell’arte e del teatro. L’attore Ennio Fantastichini festeggia i 46 anni di carriera dividendosi tra il set di The Music of Silence, biopic di Michael Radford su Andrea Bocelli, e Una famiglia di Sebastiano Riso. Sempre con un certo orgoglio partigiano: “Mi sento partigiano come mio padre: combatto non con i fucili ma con le parole. Da uomo libero, quale sono, non temo di esprimere giudizi e criticare un sistema sempre più soffocante nei confronti degli artisti veri”

Lou Castel, finalmente libero dal fantasma di Alessandro

L'attore di origine svedese è in concorso a Italiana.doc con il film di Pierpaolo De Sanctis A pugni chiusi, in cui ripercorre la sua vita, la carriera artistica e la militanza politica nel corso di una lunga camminata per l'estrema periferia di Roma. Premiato con lo Starlight International Award, in questa intervista rivela: "I pugni in tasca mi è rimasto addosso per quasi tutta la vita. È stato un condizionamento. Ma non è mai troppo tardi per liberarsi"

Elisabetta Sgarbi: "Toni Servillo, la voce dell'anima"

Le facce di Girolamo Romani detto il Romanino raccontano un'umanità autentica, popolare, per certi versi dissacrante pur all'interno di un'arte sacra. Era inevitabile l'incontro tra Elisabetta Sgarbi e questo pittore del Cinquecento da alcuni considerato 'sporco'. Nasce quindi da un'ossessione personale La lingua dei furfanti, visto in anteprima nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival. Nel film i testi di Luca Doninelli sono letti da Toni Servillo

Enrico Maria Artale: "Quella volta che ho incontrato mio padre"

Il viaggio alla ricerca di un padre mai conosciuto e il coraggio di bussare alla sua porta. Un incontro sfuggito, rifiutato e desiderato per venticinque anni, interamente ripreso dalla videocamera. Saro, il documentario di Enrico Maria Artale (Il terzo tempo, Premio Pasinetti a Venezia 70) racconta al TFF il suo viaggio personale alla ricerca delle origini, per costruire e completare una figura uscita dalla sua vita quando aveva poco più di un anno

Andrea De Sica: "Una fiaba noir sugli adolescenti borderline"

Chi sono I figli della notte, i giovanissimi protagonisti dell'opera prima di Andrea De Sica, in sala dal 31 maggio con 01 Distribution? Rampolli di famiglie d'alto rango, futura classe dirigente, ma con qualche tratto borderline che li ha portati in questo esclusivo collegio chiuso tra le montagne. Costruito come un fiaba noir con tanti echi di cinema, il film contiene anche riferimenti al nonno Vittorio ed è dedicato a papà Manuel

Steve Della Casa: "Rita Pavone e la pop art"

Il termine "musicarelli" si usava un tempo con una certa connotazione negativa, come a dire musical di serie B. Ma il genere, tipico dell'Italia del boom, è passato comunque alla storia del cinema e del costume. E adesso un travolgente documentario di Steve Della Casa e Chiara RonchiniNessuno ci può giudicare, al TFF, ce li ripropone attraverso le immagini dell'archivio del Luce e le interviste a molti dei protagonisti di quella stagione. Tra questi anche Rita Pavone 

Andrea Molaioli: "Slam, adolescenti senza stereotipi"

In sala dal 23 marzo il nuovo film che Andrea Molaioli ha tratto da un romanzo di Nick Hornby, riambientandolo a Roma. Slam- Tutto per una ragazza, una pellicola che affronta con ironia il tema della crescita e delle responsabilità. "Era da un po' di tempo che volevo raccontare il mondo dei ragazzi. Sentivo però l'esigenza di pensare all'adolescenza in quanto tale, non alterata da questioni socio-ambientali forti e al tempo stesso lontana dallo stereotipo del ragazzo per forza apatico o rampante"

William Oldroyd: "La ribellione di Lady Macbeth"

Una giovane donna che non accetta il suo destino e innesca una spirale di violenza per conquistare la propria indipendenza è l'eroina di Lady Macbeth, la notevole opera prima del regista teatrale William Oldroyd in sala il 15 giugno con Teodora. "Non abbiamo fatto il film per mostrare la condizione della donna nel 1865, perché quella violenza domestica è ancora attuale, anche se in forme diverse", spiega il regista 

Ad