/ INTERVISTE

Lucas Belvaux: "Dietro le quinte dell'estrema destra francese"

"È da 20 anni che non si fa più cinema politico in Francia ed è stato un errore: bisogna dire le cose come stanno", afferma Lucas Belvaux, regista di A casa nostra, mostrato in anteprima ai Rendez-Vous e in sala con Movies Inspired dal 27 aprile. Al centro del suo film c'è una giovane infermiera (Émilie Dequenne) che si lascia convincere a candidarsi a sindaco della sua cittadina proprio nelle liste del partito di estrema destra, guidato da una donna che somiglia moltissimo a Marine Le Pen (Catherine Jacob). "Da radio e tv arrivano discorsi di odio e intolleranza - aggiunge Belvaux - È un delirio assoluto che entra a poco a poco nella testa della gente. Gli adolescenti ascoltano, ci credono e si inventano nemici, alcuni si sono radicalizzati esattamente come i jihadisti"

Stephen Frears: una storia di tolleranza per la Mostra di Venezia

Victoria and Abdul con protagonisti Judi DenchAdeel Akhtar, sarà pronto a fine estate, in tempo per Venezia dove il regista inglese è stato in concorso ben quattro volte. Il film racconta la storia vera di un'amicizia inaspettata: "La regina Vittoria ha sempre avuto gusti singolari, era circondata da uomini singolari, tra questi il suo servitore musulmano che veniva da Mumbai. Sicuramente una frequentazione su cui Donald Trump avrebbe da ridire", dice Frears, premiato dal Festival di Lecce

Olivier Assayas: "Dario Argento è il più grande"

Dopo Sils Maria il cineasta francese torna a dirigere Kristen Stewart in Personal Shopper, vincitore del premio per la regia a Cannes e ora in sala con Academy Two dal 13 aprile. E sulle fonti di ispirazione della pellicola rivela: "Quando ero un giovanissimo critico di cinema sono stato molto influenzato dal cinema di genere: Carpenter, Wes Craven, Cronenberg e il più grande di tutti, Dario Argento. Non penso che siano registi di serie B, anzi hanno accesso a una dimensione più profonda"  

Martin Provost: "Io e le due Catherine"

Quello che so di lei di Martin Provost, visto alla Berlinale e ora nel cartellone dei Rendez-Vous, mette insieme per la prima volta sul grande schermo due straordinarie Catherine - Frot e Deneuve - in una storia che fa ridere e commuove insieme e fa comunicare la vita e la morte. Accanto a loro anche un inedito Olivier Gourmet (Il ministro), nei panni di un camionista sexy. "A un certo punto ho capito che dovevo mollare la presa e diventare più flessibile con Catherine Deneuve - ha detto a CinecittàNews il regista grazie a lei ho reinventato il mio modo di dirigere gli attori. Credo di essere migliorato". Il film sarà al cinema con Bim Distribuzione dall'11 maggio

Peter Marcias: i silenzi dei frati e le parole dell'associazione LGBTQ

Il regista sardo presenta al Festival del Cinema Europeo il documentario Silenzi e Parole nei cinema in Sardegna fino a Pasqua distribuito da Istituto Luce Cinecittà. A confronto due realtà molto distanti tra loro ma accomunate da principi ispirati alla solidarietà umana e alla partecipazione civile: i Frati Cappuccini del convento di S. Ignazio e l'Associazione ARC per i diritti della comunità L.G.B.T.Q. "Mi sono trovato di fronte una Chiesa nuova e una Società diversa, racconto un'Italia sotterranea" spiega Marcias

Alba Rohrwacher: alla conquista della Francia

L'attrice è tra i protagonisti dello spy thriller francese La meccanica delle ombre, firmato dall'esordiente Thomas Kruitof in sala con Europictures. "Il mio personaggio, a differenza di tutti gli altri - dice - segue poco gli schemi e mette il protagonista in contatto con una nuova umanità". Poi racconta del suo "periodo francese" che include anche Les fantômes d'Ismaël di Arnaud Desplechin, ben piazzato per Cannes, in cui ha recitato accanto a Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg

Valerio Mastandrea regista ride del dolore

L’8 maggio l'attore romano, che riceve dal Festival del cinema europeo l’Ulivo d’oro alla carriera, comincerà nei dintorni della Capitale le riprese del suo primo lungometraggio, Ride. “Un film che da tempo volevo realizzare, ma che solo ora ho il coraggio di affrontare. E' una ragazza di 30 anni la protagonista della storia raccontata che mi riguarda tantissimo e cerco di ridere finché posso di una situazione più che tragica, Un tentativo audace di trattare un tema forte come la perdita in maniera leggera, un film spero piccolo ma potente". Tra gli interpreti si parla di Marco Giallini, amico da oltre 20 anni

De Francesco, l'uomo del banco dei pegni

Nel film d’esordio di Irene Dionisio, Le ultime cose, ha vestito i panni di un cinico perito del Banco dei pegni. Per questa sua interpretazione impeccabile e apprezzata dalla critica, Roberto De Francesco si è aggiudicato la candidatura come Miglior attore non protagonista ai David di Donatello, insieme a Valerio Mastandrea (Fiore), Massimiliano Rossi (Indivisibili), Ennio Fantastichini (La stoffa dei sogni) e Pierfrancesco Favino (Le confessioni).  I vincitori saranno annunciati la sera del 27 marzo nella cerimonia condotta per il secondo anno consecutivo da Alessandro Cattelan e trasmessa in diretta Sky 

Raul Arévalo: "Dalla Spagna con rabbia"

Cita a sorpresa Matteo Garrone e il suo Gomorra lo spagnolo Raul Arévalo, regista esordiente con il revenge movie d'autore La vendetta di un uomo tranquillo, nelle sale italiane dal 30 marzo con Bim. Un'opera prima che ha fatto incetta di Goya (il massimo premio spagnolo) con quattro riconoscimenti: miglior film, miglior regista esordiente, migliore sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista. Mentre alla Mostra di Venezia, dove aveva debuttato in Orizzonti era stata premiata la protagonista femminile, Ruth Diaz

Ad