/ INTERVISTE

Vitalij Manskij: "Il sapore della libertà"

Regista e produttore tra i più importanti del cinema russo contemporaneo, è ospite della 28ma edizione del Trieste Film Festival che propone otto titoli della sua filmografia, compreso l'ultimo Close Relations, il più "autobiografico", che ci aiuta a capire cosa è accaduto dopo la rivoluzione di Piazza Maidan, e quanto quell’evento abbia segnato l’intera famiglia, sparsa attraverso l’intero Paese, da Leopoli a Odessa, dalla zona separatista del Donbass a Sebastopoli in Crimea

Léa Fehner: "Sulla giostra con gli orchi"

Les Ogres, film rivelazione che arriva dalla Francia dopo aver vinto a Pesaro 2016 sia il Premio Lino Miccichè che il Premio del pubblico, trova la via della sala grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione che lo porterà, oltre che sul grande schermo, anche su una piattaforma online. A Roma abbiamo incontrato la regista, 36enne di Tolosa, che ha riversato nel film molto della sua esperienza personale di figlia di teatranti itineranti 

Maren Ade: "Un padre senza freni che ha conquistato il mondo"

Più che una commedia vera e propria è una farsa familiare con retrogusto politico Vi presento Toni Erdmann, il film di Maren Ade che, a partire dal suo debutto in concorso a Cannes, ha strappato l'applauso alle platee di tutto il mondo: vincitore di cinque Premi Efa e chiamato a rappresentare la Germania agli Oscar, esce da noi il 23 febbraio, proprio a ridosso degli Academy Awards. E la regista racconta: "Non pensavo di far ridere, per me è una storia malinconica"

Paolo Boriani: "Saviano, San Gennaro e il fuori campo"

Lo spettacolo teatrale Sanghenapule, di e con Roberto Saviano e Mimmo Borrelli, restituito dalla macchina da presa di Paolo Boriani in Faccia gialla. Abbiamo intervistato il regista del film per farci raccontare questa straordinaria avventura in cui lo scrittore si offre per la prima volta alla macchina da presa e racconta la sua vita lontano dall’Italia

Dario Argento: ho paura del remake di Suspiria

"Guadagnino è una persona garbata e un regista intelligente, spero che non faccia un massacro del mio film. Luca mi ha telefonato alcune settimane fa per invitarmi sul set a Varese. Io del progetto non avevo nessuna notizia diretta, sapevo solo cose che mi erano state riferite... ci ho pensato un po' e alla fine ho deciso di non andare, preferisco non vedere che viene cambiato tutto". Così il maestro dell'horror durante la masterclass all'Iulm di Milano

Jalil Lespert: "Il mistero di una sparizione nella Parigi ferita dal terrorismo"

L'attore e regista francese ha portato in concorso al Noir in Festival di Como e Milano il thriller Iris, remake del giapponese Chaos interpretato da lui stesso con Romain Duris e Charlotte Le Bon. E su Parigi, la città dove il film è ambientato, dice: "Abitavo vicino al Bataclan e il 13 novembre ho sentito gli spari e sono rimasto traumatizzato. Parigi non è caduta, che è troppo forte per soccombere a qualche terrorista brutale"

Tim Burton: io, ragazzo speciale

E’ l’evento cinematografico del mese di dicembre la calata romana del visionario regista per la presentazione di Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali, il suo nuovo attesissimo film che esce il 15 dicembre, in 300 copie con anteprime in tutta Italia a partire dell’8, adattamento dell’omonimo romanzo di Ransom Riggs. “Il titolo mi ha parlato da subito – dice il regista – anch’io sono stato un ‘ragazzo speciale’, come il protagonista mi sentivo strano e fuori posto ma mia nonna e un’insegnante mi hanno incoraggiato”

Kleber Mendonca Filho: "Aquarius, tra Dilma e mia madre"

Un manifesto politico, ma anche il ritratto sfaccettato e affascinante di una settantenne indomita, ma anche l'immersione in un paese dalle molte contraddizioni, con una società divisa e sospesa tra modernizzazione forzata e tradizione magica e musicale, ma anche omaggio alla cultura libertaria degli anni '70. Aquarius, opera seconda di un regista poco meno che cinquantenne, è stata il caso dello scorso Festival di Cannes. Ora esce in Italia, il 15 dicembre, con Teodora. Abbiamo incontrato Kleber Mendonca Filho 

Renato Casaro: quella volta che disegnai la Bibbia

“La svolta nella mia carriera? Nel 1966 con La Bibbia, il film di Huston. Nel Sunset Boulevard di Los Angeles venne affisso il mio manifesto 10x5 metri”. Così il maestro dell’illustrazione cinematografica, al quale la città di Cremona dedica una mostra - oltre 100 tra manifesti di film, disegni e locandine originali - “Per un pugno di colori”, che s’inaugura il 3 dicembre. Tante le immagini realizzate da Casaro, per illustrare quasi tutti i western di Leone, i film di Bernardo Bertolucci, Monicelli, Schwarzenegger, Stallone, Lelouch, Coppola, Besson, Zeffirelli e molti altri

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