/ INTERVISTE

Meryl Streep: "Sarò stonata, ma ho cantato"

Meryl Streep racconta Florence Foster Jenkins, il film di Stephen Frears in sala con Lucky Red ispirato alla storia vera della miliardaria melomane newyorchese diventata famosa perché, pur essendo stonata come una campana, amava esibirsi in pubblico. "Non avevo mai interpretato un ruolo come questo - ha raccontato la diva americana alla Festa di Roma - e mi sono preparata con un insegnante di canto del Metropolitan per poter cantare nel modo migliore possibile e poi imparare anche a stonare. Quando l'ho fatto l'ho visto boccheggiare ma era non un malore, stava morendo dal ridere, allora ho capito di fare bene"

Karen Di Porto: "Autobiografia in giro per Roma"

In uscita l'8 giugno con Bella Film l'opera prima Maria per Roma, diretta e interpretata da una 39enne romana, che racconta la giornata confusa di un'aspirante attrice. "Ho mostrato una Roma che ha questa combinazione di freddezza e di calore, con tutte le difficoltà che conosciamo, ma dotata di una bellezza che è quasi un ristoro in momenti di difficoltà. Una città che vive sul turismo e molti si arrabattano attorno a questo"

Daniele Vicari: "Supereroi quotidiani"

Supereroi quotidiani, che tutti i giorni affrontano ore di viaggio su pullman sempre in ritardo e metropolitane affollate per arrivare a un lavoro sottopagato e senza diritti, con pochi permessi, niente riposi, niente ferie. Così è la vita di Eli (Isabella Ragonese), la protagonista del nuovo film di Daniele Vicari, Sole cuore amore, in uscita il 4 maggio con Koch Media. "Oggi più che mai si muore di fatica cadendo dalle impalcature, facendosi male con una motosega", dice il regista

Vanni Gandolfo: “Luigi Freddi, un fascista hollywoodiano”

Cinecittà è famosa in tutto il mondo, ma nessuno ricorda più il nome di chi l’ha inventata. Alla Festa di Roma passa un documentario di Vanni Gandolfo, L’arma più forte - L’uomo che inventò Cinecittà, che rievoca la vita di Luigi Freddi e il suo ambizioso progetto di far nascere una città del cinema. Con la voce di Diego Abatantuono, Freddi ci racconta la storia della propria vita, i rapporti col duce, la volontà di fare piazza pulita del vecchio cinema e  di organizzare una vera e propria politica cinematografica di stato. 

Gianfranco Giagni: le mie 'women in crime'

"L’idea fondamentale de Le scandalose è che le donne assassine fino alla metà degli anni ’30 erano ancora considerate streghe e successivamente, con l’emancipazione femminile è avvenuta un’equiparazione, un’uguaglianza con l’uomo nel delitto". Così il regista parla del documentario, prodotto e distribuito da Luce Cinecittà, che ripercorre sette famosi casi di omicidi al femminile, avvenuti  dal dopoguerra agli anni ’70, e raccontati dai verbali, da scrittori e cronisti giudiziari, dalle immagini di repertorio del Luce e dai documentari di registi come Comencini e Zurlini

Ciro De Caro: quando la crisi è un’opportunità

In uscita il 20 aprile con Mediterranea Productions Acqua di marzo, il nuovo film di Ciro De Caro che ritorna sul grande schermo dopo il successo di Spaghetti Story con una commedia sentimentale che parla delle tante piccole ipocrisie che ci raccontiamo per andare avanti. Ma anche di come il tempo, prima o poi, ci metta tutti con le spalle al muro. "La crisi non ha un valore negativo - sottolinea il regista - le cose più grandi vengono fatte nei momenti di difficoltà"

Oliver Stone: "Snowden, una storia kafkiana"

Esce il 24 novembre con BiM, dopo la presenza del regista alla Festa di Roma, il suo film sul Datagate, thriller politico con echi inquietanti, dalla sorveglianza globale alla cyberguerra. E sulle presidenziali Usa: "Voi europei siete sconcertati da Trump. Ma anche Hillary Clinton rappresentava la tipica mentalità americana. Militarista e la responsabile di quello che è successo in Libia, Irak, Siria e Honduras"

Valerio Mastandrea: "Fare squadra per sostenere il buon cinema italiano"

Agli Incontri del Cinema d'Essai Mastandrea ritira il premio per aver prodotto Non essere cattivo. Sarà produttore anche del nuovo film di Duccio Chiarini L'ospite. "Mi fa molto ridere ricevere questo premio come produttore: è un termine abusato per me, sono stato solo l'avanguardia di un battaglione che doveva trovare qualcosa per campare". Schietto, diretto, con la battuta sempre pronta, Valerio Mastandrea riceve il riconoscimento come produttore dell'anno per il suo lavoro in Non essere cattivo. Un premio che gli fa senz'altro piacere, anche se - ci tiene a sottolineare - "la vera produzione è stata Kimera Film: il mio era più un lavoro di presenza, mi sono occupato dell'editing per il finale, ho seguito tutta la squadra passo passo..."

Stefano Accorsi: "Sorridere di fronte al dramma"

Abbiamo incontrato a Mantova, dove è insignito della qualifica di miglior attore dell'anno secondo la Federazione Italiana del cinema d'Essai, il protagonista di Veloce come il vento e del nuovo film di Sergio Castellitto Fortunata. "Mi colpisce che ci sia sempre una nota di sorriso ultimamente nei personaggi che interpreto - dice - anche nel dramma riesco a strappare sempre una risata"

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