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INTERVISTE
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Titolo
2016

1

giugno

Vincent Garenq, giustizia per mia figlia

Una vita intera dedicata a incastrare l'assassino della figlia quattordicenne, mai rientrata da una vacanza in Germania con il patrigno. E' la storia di un'ossessione, In nome di mia figlia, il film di Vincent Garenq in uscita il 9 giugno con la Good Films. Una storia vera, basata sul resoconto di André Bamberski a cui Daniel Auteuil regala una determinazione cieca e inarrestabile."Non volevo fare un film su un errore giudiziario - dice il regista - ma piuttosto concentrarmi sul personaggio, un padre che dedica trent'anni della sua vita a questa lotta"
2016

21

maggio

Asghar Farhadi, radiografia di una vendetta

Il cineasta iraniano è tornato a girare a Teheran, dopo la parentesi europea, e con The Salesman ha realizzato un'opera di grande spessore sull'Iran contemporaneo, con riferimenti al celebre testo di Arthur Miller Morte di un commesso viaggiatore. La storia è quella di un marito che reagisce all'aggressione subita da sua moglie cercando di rintracciare lo sconosciuto che l'ha oltraggiata. "C'è un parallelo con gli atti di terrorismo, perché i terroristi sono convinti di fare qualcosa di buono e giustificano i propri atti. E' difficile resistere alla violenza che si basa su convinzioni ideologiche e questa storia è anche una reazione alla situazione del mondo attuale"
2016

20

maggio

Laura Samani: "Amo raccontare il corpo delle donne"

Naomi Kawase ha annunciato i premi della 19ma edizione della Cinéfondation, il concorso riservato ai saggi di diploma delle scuole di cinema. Il primo premio è andato ad Anna di Or Sinai (The Sam Spiegel Film & TV School, Israele). Tra i 18 concorrenti, selezionati tra 2.350 candidati, c'era anche una regista italiana, la ventisettenne triestina Laura Samani, allieva del Centro Sperimentale di Cinematografia. Che sta già lavorando al suo primo lungometraggio
2016

19

maggio

Cristian Mungiu: "Un padre agli esami di maturità"

"Una storia che ci riguarda da vicino, come popolo, ma che è anche universale, perché ha a che fare con la responsabilità e l'onestà, la corruzione grande e piccola". Cristian Mungiu parla di Un padre, una figlia, il suo film, coprodotto dai Fratelli Dardenne, in sala dal 30 agosto con la BIM. "Spero che Un padre, una figlia non sia solo un film sulla Romania, ma sui dilemmi morali delle persone ovunque vivano, insomma sulla natura umana. Ma è vero, da noi abbiamo lottato tanto per cambiare la società dopo la caduta di Ceausescu, e avevamo speranze che non si sono realizzate"
2016

17

maggio

Pedro Almodóvar: "I miei film sono la mia autobiografia"

Al traguardo del ventesimo film, il regista spagnolo è di nuovo in concorso a Cannes con Julieta, storia di un rapporto interrotto tra una madre e una figlia. "Ho proibito di scrivere libri biografici su di me, l'ho messo anche nel testamento. Però la mia vita è in questi venti film. Ma il mio cuore è soprattutto nella Julieta matura, è lei che mi rappresenta di più nella realtà di oggi". E sui Panama Papers: "Io e mio fratello Agustin in quella vicenda siamo solo comparse"
2016

16

maggio

Barras: la mia vita da zucchina è un mix tra Bambi e i Dardenne

"Volevo fare un film per bambini che parlasse di argomenti complessi. Raccontiamo di come la società sia in difficoltà: siamo educati con i bei valori dell'amicizia e della condivisione, ma poi nel mondo del lavoro ci troviamo a fare i conti con la legge del più forte. Non è bene educare i bambini con questa visione contraddittoria". Accolto con entusiasmo alla Quinzaine des Réalisateurs, La mia vita da zucchina di Claude Barras sarà nelle sale italiane con Teodora
2016

13

maggio

Alessandro Comodin: leggende dal folklore friulano

I tempi felici verranno presto, nella selezione della Semaine de la Critique, è il secondo lungometraggio del regista, che torna per la seconda volta a Cannes. Lui, la Francia, la conosce bene. Proprio da un Erasmus in questo paese è partita la sua avventura, ed è qui – dopo una breve parentesi belga – dhe ha trovato le condizioni giuste per emergere. Il nuovo film si spinge su territori più legati alla finzione (sebbene l’improvvisazione mantenga ancora un ruolo importantissimo) e anzi sconfina nel fantasy e nel fiabesco, basandosi su una serie di leggende della sua terra d’adozione, il Friuli
2016

13

maggio

Valerio Esposito: "Una troupe italiana nel deserto"

Valerio Esposito, 33 anni, ex assistente alla regia di Fausto Brizzi, è al Marché di Cannes per presentare il suo primo lungometraggio Calico Skies. Prodotto dalla Hot Tub Film, girato interamente nel deserto di Joshua Tree da una troupe italiana - spicca il montatore fresco di David di Donatello Federico Conforti - ha un cast internazionale, guidato dal protagonista Tom Sizemore 
2016

12

maggio

Alain Guiraudie: non esiste la cultura omosessuale

Il regista torna a Cannes con Rester Vertical, dopo aver vinto la Palma queer e il premio alla regia di Un Certain Regard tre anni fa con Lo sconosciuto del lago. La storia di uno sceneggiatore in cerca di idee e di se stesso diventa l’occasione per riscoprire il lato più naturale e bestiale dell’essere umano, con scene di sesso (sia omo che etero) crude e un parto ripreso ‘in diretta’. “Ma non esiste cultura gay – dice il regista – Si può essere vecchi, giovani, ricchi, poveri, borghesi, e omosessuali. Ma ciascuno verrebbe da un percorso culturale diverso”
2016

12

maggio

Jodie Foster: nel cuore della Crisi

Dopo Mr. Beaver, del 2014, Foster torna a dirigere un lungometraggio, Money Monster - L’altra faccia del denaro, interpretato da George Clooney e Julia Roberts, oltre che dal giovane e promettente Jack O’Connell. Il film esce in Italia il 12 maggio, e viene presentato in anteprima al Festival di Cannes fuori concorso. Lee Gates è un esperto di finanza che conduce un programma di successo. Durante una diretta televisiva, Gates viene preso in ostaggio da Kyle Budwell, un giovane uomo armato e disperato che ha perso tutti i suoi soldi dopo aver seguito un consiglio finanziario di Gates in tv. Abbiamo chiesto alla regista della sua particolare visione di questa storia e del suo rapporto con i media, con il denaro e con la crisi finanziaria
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