/ INTERVISTE

Il "Producer on the move" Bertani: "Verso un nuovo cinema d'autore"

"Si può essere più avventurosi, dare uno slancio meno realista e più narrativo". Selezionato dal Festival di Cannes tra i Producers on the Move, Tommaso Bertani illustra a CinecittàNews la filosofia della sua Ring Film e annuncia il documentario di Elisa Fuksas Albe e il secondo film di Carlo Lavagna, una detective story

Annarita Zambrano: "Siamo tutti ostaggio della violenza"

L'opera prima, presentata in Un Certain Regard lo scorso anno e in sala dal 3 maggio, racconta la stagione del terrorismo da un punto di vista inedito, quello dei familiari di un ideologo accusato di omicidio e rifugiato oltralpe. Un film in bilico tra due paesi, l'Italia e la Francia, come del resto la cineasta, che è nata a Roma e vive a Parigi. Il film, che ha come protagonisti Giuseppe Battiston e Barbora Bobulova, uscirà in Italia distribuito da I Wonder Pictures

Leonardo Di Costanzo: 'L'intrusa' è una storia universale

Il regista de L'intervallo porta a Cannes con L'intrusa, alla Quinzaine Des Réalisateurs, una storia di redenzione ambientata nella Napoli della criminalità. E spiega: “Quello che mi ha fatto più piacere è che la stampa estera non mi abbia fatto nemmeno una domanda sulla camorra o su Napoli, mi dà l’idea che la storia sia universale”

Castellitto e Mazzantini: "Fortunata, tragedia greca a Tor Pignattara"

Minigonna, canottiera colorata e capelli ossigenati: la caparbia protagonista di Fortunata (Jasmine Trinca) è una donna della periferia romana che cerca di coronare il suo sogno di aprire un negozio da parrucchiera e che incontra lo psicologo Patrizio (Stefano Accorsi). "E' un animale selvatico che lotta per sopravvivere, la protagonista femminile di un western che sfida un mondo maschile misogino - dice la sceneggiatrice Margaret Mazzantini - Fortunata cerca di sopravvivere in una giungla di relazioni, la sua forza sta anche nella sua vulnerabilità. Le sue mancanze la rendono umanissima". In sala con Universal e oggi a Un Certain Regard di Cannes, il film è ambientato a Tor Pignattara

Roberto De Paolis: "Perdere la verginità"

Cuori puri, opera prima del 37enne Roberto De Paolis, che debutterà il 23 maggio alla Quinzaine di Cannes e sarà in sala il giorno dopo con Cinema, racconta l'amore tra due giovanissimi nella periferia romana. Tra pregiudizi, scelte religiose e difficoltà quotidiane. "Ci sono due accezioni di purezza, una positiva e una negativa: rimanere incontaminati può voler dire restare chiusi agli altri", dice il regista

Kore-eda Hirokazu: "Famiglia in tempesta"

In sala dal 25 maggio con la Tucker il nuovo film del regista giapponese, storia di incomunicabilità e dell'impossibilità di realizzare i propri sogni. E il regista rivela il suo debito di riconoscenza verso l'Italia: "Devo tanto alla Mostra di Venezia, che premiò la mia opera prima. E tra i miei maestri c'è Federico Fellini"

Alessandro Siani: produco nuovi comici a basso costo

L'attore e regista napoletano con il progetto Cattleya Lab s'impegna a scovare nuovi comici per seguirli nel debutto cinematografico. Il primo esperimento è stato il film Troppo Napoletano di Gianluca Ansanelli, il prossimo sarà La fuitina sbagliata, esordio di Mimmo Esposito. “Da Napoli ci spostiamo a Palermo, grazie a due comici giovani, pieni di grazia e scorrettezza: I Soldi Spicci”, annuncia Siani. Il suo prossimo lavoro? "Sarà un film di denuncia ironica: ho capito che l’era delle favole è conclusa"

Eros Puglielli: "Mi ribello al conformismo del cinema italiano"

A Bologna, al Future Film Festival, abbiamo incontrato il regista romano che esordì nel 1994 con il sorprendente Dorme e che sta per tornare al cinema con due progetti: il film a episodi a basso costo Può succedere e Angry Ghost, un lavoro più grande che riprende certe atmosfere dei suoi inizi. E sul successo di Jeeg Robot lancia una provocazione: "Quel film si poteva fare venti anni, c'era il pubblico e c'erano le idee, ma il nostro sistema produttivo e distributivo ama troppo la normalità"

Reinhold Messner: "Still Alive, con il cinema racconto l'alpinismo estremo"

Al Festival di Trento il celebre scalatore ha portato la sua prima regia, Still Alive - dramma sul Monte Kenya in cui Oswald Oelz e Gert Judmaier raccontano un'avventura che poteva portarli alla morte. "Ho creato una mia società di produzione e sto già lavorando a un secondo film", ha rivelato il settantaduenne in questa intervista a Cinecittà News. In cui racconta anche i suoi incontri con Clint Eastwood e Werner Herzog

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