/ INTERVISTE

Gianfranco Giagni: le mie 'women in crime'

"L’idea fondamentale de Le scandalose è che le donne assassine fino alla metà degli anni ’30 erano ancora considerate streghe e successivamente, con l’emancipazione femminile è avvenuta un’equiparazione, un’uguaglianza con l’uomo nel delitto". Così il regista parla del documentario, prodotto e distribuito da Luce Cinecittà, che ripercorre sette famosi casi di omicidi al femminile, avvenuti  dal dopoguerra agli anni ’70, e raccontati dai verbali, da scrittori e cronisti giudiziari, dalle immagini di repertorio del Luce e dai documentari di registi come Comencini e Zurlini

Ciro De Caro: quando la crisi è un’opportunità

In uscita il 20 aprile con Mediterranea Productions Acqua di marzo, il nuovo film di Ciro De Caro che ritorna sul grande schermo dopo il successo di Spaghetti Story con una commedia sentimentale che parla delle tante piccole ipocrisie che ci raccontiamo per andare avanti. Ma anche di come il tempo, prima o poi, ci metta tutti con le spalle al muro. "La crisi non ha un valore negativo - sottolinea il regista - le cose più grandi vengono fatte nei momenti di difficoltà"

Oliver Stone: "Snowden, una storia kafkiana"

Esce il 24 novembre con BiM, dopo la presenza del regista alla Festa di Roma, il suo film sul Datagate, thriller politico con echi inquietanti, dalla sorveglianza globale alla cyberguerra. E sulle presidenziali Usa: "Voi europei siete sconcertati da Trump. Ma anche Hillary Clinton rappresentava la tipica mentalità americana. Militarista e la responsabile di quello che è successo in Libia, Irak, Siria e Honduras"

Valerio Mastandrea: "Fare squadra per sostenere il buon cinema italiano"

Agli Incontri del Cinema d'Essai Mastandrea ritira il premio per aver prodotto Non essere cattivo. Sarà produttore anche del nuovo film di Duccio Chiarini L'ospite. "Mi fa molto ridere ricevere questo premio come produttore: è un termine abusato per me, sono stato solo l'avanguardia di un battaglione che doveva trovare qualcosa per campare". Schietto, diretto, con la battuta sempre pronta, Valerio Mastandrea riceve il riconoscimento come produttore dell'anno per il suo lavoro in Non essere cattivo. Un premio che gli fa senz'altro piacere, anche se - ci tiene a sottolineare - "la vera produzione è stata Kimera Film: il mio era più un lavoro di presenza, mi sono occupato dell'editing per il finale, ho seguito tutta la squadra passo passo..."

Stefano Accorsi: "Sorridere di fronte al dramma"

Abbiamo incontrato a Mantova, dove è insignito della qualifica di miglior attore dell'anno secondo la Federazione Italiana del cinema d'Essai, il protagonista di Veloce come il vento e del nuovo film di Sergio Castellitto Fortunata. "Mi colpisce che ci sia sempre una nota di sorriso ultimamente nei personaggi che interpreto - dice - anche nel dramma riesco a strappare sempre una risata"

Paolo Virzì: "Fuocoammare agli Oscar, scelta giusta e di alto profilo"

Paolo Virzì è in questi giorni a Berlino come ospite dell'Italian Film Festival. CinecittàNews l'ha incontrato per parlare del nuovo film girato negli Usa e interpretato da Helen Mirren e Donald Sutherland. Ma, a sorpresa, ci è scappato anche un commento alla "candidatura" italiana all'Oscar. "Stimo tantissimo Rosi. È un regista che ha firmato dei capolavori come Boatman, ha vissuto abbastanza negli Stati Uniti per conoscere le parole giuste per raccontare la sua poetica, ha avuto un riconoscimento fondamentale a Berlino ricevendo l'Orso d'oro dalle mani di Meryl Streep"

Tonino Zangardi: "Il mio Nuvolari: più uomo che campione"

"I premi fanno piacere: per mia fortuna ne ho presi diversi, anche se ho fatto sempre film di nicchia". Così il regista Tonino Zangardi commenta il riconoscimento ottenuto agli Incontri del Cinema d'Essai, dove ha proiettato in anteprima il suo nuovo film Quando corre Nuvolari. Nel cast, e a Mantova con Zangardi, anche l'attore Alessandro Haber

Marco Bellocchio: "I festival servono, nonostante la crisi"

Agli Incontri di cinema d'essai di Mantova, dove ha ricevuto il Premio Fice, abbiamo incontrato il regista piacentino per parlare di Fai bei sogni, nelle sale italiane dal 10 novembre dopo l'anteprima alla Quinzaine. "Nonostante la crisi evidente, che non possiamo negare, i festival servono. Soprattutto promozionalmente. Ecco perché i distributori tendono a fare uscire subito i film. Rai Cinema questa volta ha scelto diversamente: speriamo che ora che è passato un po’ di tempo da Cannes il mio film vada meglio in sala"

Roberto Minervini: vi racconto la musica nera di New Orleans

Roberto Minervini è un autore unico nel panorama italiano, concentrato a raccontare le contraddizioni umane e del grande Paese dove si è trasferito, non ha mai cambiato l'approccio al suo lavoro di documentarista. Vedremo cosa accadrà con il suo prossimo film, al quale sta già lavorando da qualche mese e che - di passaggio a Roma - ci ha raccontato. A cominciare dalla scoperta del suo protagonista: "Chris Christy, 26 anni, nato a Los Angeles, è un chitarrista di grande talento che io ho trovato a New Orleans, alle due del mattino mentre suonava per strada. Mi ha permesso di fare un film con l'Iphone che io poi ho rivisto a casa. Sono tornato a cercarlo, e l'ho convinto che doveva essere lui il personaggio del mio film"

Ad