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2017

11

aprile

Mal di pietre: l’amore virtuale, ben prima di Internet

Esce in 70 copie con Good Films, dopo essere passato a Cannes, Mal di pietre di Nicole Garcia, mélo con Marion Cotillard tratto da un romanzo della sarda Milena Agus, con il setting spostato al Sud della Francia. Il ‘mal di pietra’ del titolo sono i calcoli renali, che diventano però qui metafora di una condizione di vita disagiata della protagonista, Gabrielle, costretta dalla vita e dalla società (siamo negli anni ’50) a un matrimonio che non la appassiona, come in una versione moderna (ma più romantica) di 'Madame Bovary'. Ricoverata suo malgrado in clinica, intreccerà una storia d’amore clandestina con un altro paziente (Louis Garrel), che la porterà sull’orlo della follia
2017

10

aprile

Steno, arte pop e commedia

Se far ridere è un'arte Stefano Vanzina ne è stato il depositario per quasi quarant'anni e 75 film. Sottovalutato dalla critica, ha diretto commedie piene di battute folgoranti e gag irresistibili, interpretate da tutti i più grandi tra i nostri attori. Steno, il suo soprannome, è diventato un marchio di fabbrica. Ora una mostra, nel centenario della nascita, ne ripercorre le gesta attraverso documenti, immagini, filmati, molte cose uscite dagli archivi di famiglia, quelli dei due figli Carlo ed Enrico, a loro volta cineasti, che hanno dato accesso al Vanzina "segreto", Tra i partner anche Istituto Luce Cinecittà
2017

10

aprile

Lasciati andare: umorismo ebraico per Toni Servillo

L'attore, che presto sarà Berlusconi per Paolo Sorrentino, ricopre un ruolo inedito, quello di uno psicoanalista ebreo e intellettuale costretto ad allenare il corpo con una personal trainer, nella commedia di Francesco Amato Lasciati andare. Al cinema dal 13 aprile, anche nella nuova sala di Amatrice, che sarà inaugurata domani dal ministro Franceschini 
2017

10

aprile

Deepcon 18: tra fantascienza e teologia pop

Ogni anno, da diciotto anni, si svolge a Fiuggi la Deepcon,  convention dedicata a tutta la fantascienza, il fantasy e l'horror, organizzata dall’associazione Deep Space One. Data la presenza di protagonisti e addetti ai lavori in campo anche cinematografico e televisivo, CinecittàNews è stata invitata a seguire alcuni panel e confrontarsi con questa realtà inedita. Tra gli ospiti che ci hanno aperto i microfoni in esclusiva ci sono Peter Williams, attore noto per il ruolo di Apophis nella serie Stargate, Eric Stillwell, attualmente Product Development Coordinator per la Disney e Lolita Fatjo, script coordinator per Star Trek. Inoltre il pastore valdese Peter Ciaccio, autore dell'interessante saggio di teologia pop 'Il vangelo secondo Star Wars'
2017

7

aprile

Portman e Depp nella finzione prebellica del Planetarium

In circa 60 sale con Officine Ubu, il film presentato dalla regista e dall'attore. Ma le due grandi protagoniste sono Natalie Portman e Lily-Rose Depp, che sul grande schermo diventano due sorelle medium americane impegnate in un tour europeo di sedute spiritiche che si interrompe a Parigi grazie a un produttore cinematografico (Emmanuel Salinger) che le ingaggia con l'ambizione di catturare il paranormale su pellicola. "Quando ho scritto Planetarium, in Francia si respirava un clima di antisemitismo, un vento minaccioso di razzismo e populismo, il film è stato anche una risposta a questa situazione. Penso che l'antisemitismo sia un brutto storytelling"

2017

7

aprile

Isabella Ferrari torna a teatro con Valerio Binasco

Non si sbilancia sui progetti futuri: teatro da ottobre con Valerio Binasco - “un artista che mi ha insegnato tantissimo” - e due film importanti. Al Festival del cinema europeo, ritirando l’Ulivo d’oro, Isabella Ferrari traccia un sincero bilancio della sua carriera ricca di quasi 60 titoli, Nessuna accademia d’arte drammatica, la scuola è stata i tanti registi con i quali ha lavorato: Dino Risi, Giordana, Giacomo Battiato, Grimaldi, Mazzacurati, De Maria. “Mi fido molto del loro sguardo, del loro cuore"

2017

6

aprile

Huppert "fragile" e forte per Mia Hansen-Love

Una professoressa di filosofia che si trova ad affrontare le difficoltà crescenti della maturità e la solitudine. E' il bel personaggio a cui dà vita Isabelle Huppert nel quinto film della regista francese Mia Hansen-LoveL'avenir, in Italia distribuito da Satine Film a partire dal 20 aprile con il titolo Le cose che verranno. Una pellicola che è valsa alla Huppert il premio come Miglior Attrice dell'Anno ai prestigiosi Critics' Choice Award di Londra e che, insieme alla vittoria del Golden Globe e alla candidatura all'Oscar per Elle ne conferma - se ce ne fosse bisogno - il talento eccelso e versatile, ha ottenuto anche l'Orso d’argento alla Berlinale 2016 per la migliore regia ed è ora tra le proposte dei Rendez-Vous con il cinema francese in corso a Roma
2017

6

aprile

Il pero e l'ulivo di Nuri Bilge Ceylan

Antonioni e Cechov sono i maestri del regista turco a cui il Festival del cinema europeo dedica la retrospettiva completa e un Ulivo d’oro. Da solo tre settimane ha terminato le riprese del suo nuovo film Il pero selvatico, titolo provvisorio. "E' la storia del rapporto tra un padre e un figlio, in particolare di un insegnante", spiega Ceylan nel corso dell'incontro condotto da Ferzan Ozpetek. Sarà molto parlato e ricco di dialoghi come Il regno d’inverno e girato a Çanakkale, città sui Dardanelli, dove l'artista ha vissuto a lungo
2017

6

aprile

Underworld Blood Wars: la saga strizza l'occhio alle serie tv

Underworld: Blood Wars, quinto capitolo della lunga saga con Lupi Mannari e Vampiri iniziata nel 2003, strizza l'occhio alle serie tv e in particolare a Il trono di spade, avvicinandosi al format anche per regia e struttura. Del resto è televisiva la provenienza della nuova regista Anna Foerster, adrenalinica ma un po' fredda a livello espressivo. In sala dal 12 aprile
2017

6

aprile

Moglie e marito: scambio di menti tra Favino e Smutniak

Esce il 12 aprile in 300 copie con Warner Bros Moglie e Marito, divertente commedia con Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak. Alla regia troviamo Simone Godano e alla produzione Matteo Rovere e Roberto Sessa. Nel cast anche Valerio Aprea. Il film si riallaccia in un certo senso a una tendenza degli ultimi anni, ovvero portare il cinema italiano a riacquisire padronanza del ‘genere’, e anche se si tratta di una commedia, il riferimento è più a Ritorno al Futuro (o a Nei panni di una bionda, o a Nei panni dell'altra, ma si potrebbe andare avanti all’infinito) che ai classici di Monicelli. Situazione di vita da tutti giorni, sconvolta però da un elemento ‘fantastico’, in questo caso lo ‘scambio di cervelli’ tra i due componenti di una coppia in crisi
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