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Wonder Woman viene da Israele

Fra le attrici candidate al ruolo ci sono state Sandra Bullock, Catherine Zeta-Jones e Angelina Jolie, ora finalmente anche la guerriera amazzone Wonder Woman arriva sul grande schermo con l'attrice israeliana Gal Gadot nel ruolo del titolo. Alla regia c'è Patty Jenkins, prima donna a dirigere un superhero movie. In sala dal 1° giugno con Warner Bros

Com'è moderno Guy de Maupassant

Dopo La loi du marché (premio per l'interpretazione a Vincent Lindon a Cannes), Stéphane Brizé ha realizzato un film radicalmente diverso: Una vita (Une vie), ispirato al romanzo di Guy de Maupassant 

Globi d’Oro: 6 candidature per Luce Cinecittà

Nella categoria Miglior Documentario troviamo 60-Ieri Oggi Domani di Treves, Cinque mo(N)di di Soldi, Il pugile del duce di Saccucci, L’uomo che non cambiò la storia di Caria, Via della Conciliazione di Brunetti&Curzi. Nella categoria Miglior Opera Prima Le ultime cose di Irene Dionisio. Globo d‘Oro alla Carriera a Dario Argento. Premiazione il 14 giugno a Villa Medici

Commedia terapeutica con mucca depressa

E’ una commedia ironica, corale e terapeutica, ambientata in Spagna, Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, il terzo lungometraggio di Anna Di Francisca, in sala l’8 giugno distribuito da Mariposa Cinematografica. Un compositore in crisi affettiva e creativa si rifugia in un piccolo paese e s'imbatte in un coro polifonico dilettante per lo più femminile  

Donne pericolose all'Apollo 11

Dopo gli applausi alla Festa del Cinema di Roma, al Noir in Festival e in concorso al Bellaria Film Festival, candidato come miglior documentario ai Nastri d’Argento, arriva sugli schermi dell’Apollo 11 di Roma (via Nino Bixio, 80/a) Le scandalose – Women in crime, il nuovo film documentario di Gianfranco Giagni, scritto con Silvana Mazzocchi e Patrizia Pistagnesi, e con le voci d’eccezione di Sonia Bergamasco e Claudio Santamaria. Una inedita controstoria d’Italia, attraverso le storie di sette donne protagoniste di cronache nere, sconvolgenti, umane, realizzate anche con i materiali dell'archivio Luce

Östlund: "Dividere la Palma con Haneke? Proprio no"

"Non c'è solo satira in The square c'è anche un contenuto che volevo trasmettere. Volevo fare un bel film. E poi non si vince una Palma d'oro senza contenuti". Così un eccitato Ruben Östlund, il regista svedese che si è portato a casa la Palma d'oro, ha commentato il premio. Dividerebbe la Palma con qualcuno, magari con Haneke? "No, no con nessuno, è solo mia" 

120 BPM e le lacrime di Almodóvar

“Ho amato 120 battiti al minuto dall'inizio sino alla fine, non mi sarebbe potuto piacere di più”, ammette il presidente di giuria lasciando intuire la sua preferenza. Per poi aggiungere tra le lacrime, in ricordo degli attivisti che negli Anni ’90 lottarono per rompere l'indifferenza sul tema dell'Aids: “Campillo ha raccontato storie di eroi veri che hanno salvato molte vite"

La satira di Östlund batte l'Aids di Campillo

Nell'anno del 70° compleanno la Francia sfiora la Palma d'oro ma si deve accontentare del secondo posto con il Grand Prix andato a 120 battements par minute di Robin Campillo. Il massimo premio incorona invece lo svedese The Square di Ruben Östlund. Premi per l'interpretazione a Diane Kruger e Joaquim Phoenix. Un premio speciale del Settantenario all'onnipresente Nicole Kidman

Palma d'Oro allo svedese Ruben Ostlund per The Square

La 70/a edizione del Festival di Cannes consegna la Palma d'Oro allo svedese Ruben Ostlund per The SquareDiane Kruger e Joaquin Phoenix sono i migliori interpreti, Sofia Coppola la miglior regista. Robin Campillo si aggiudica il Grand Prix della Giuria con 120 battiti al minuto. Miglior sceneggiatura ex aequo tra The Killing of a Sacred Deer e You Were Never Really Here. Il russo Loveless ottiene il Premio della Giuria

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