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2017

13

febbraio

'The Party', commedia nera sull'Inghilterra allo sbando

Sally Potter porta alla Berlinale The Party, una commedia nera brevissima  che colpisce allo stomaco con colpi di scena ben assestati e una satira nemmeno troppo velata di un’Inghilterra allo sbando. Il genere è quello ormai consolidato della ‘cena che va in rovina’ (stile Carnage, Cena tra amici, Perfetti sconosciuti, o anche The Dinner, presente proprio qui a Berlino), ma conta il sottotesto dichiaratamente politico – a partire dal titolo, che può essere tradotto tanto ‘la festa’ quanto ‘Il partito’ – tanto che in conferenza la regista ha parlato molto della situazione del suo paese e della Brexit: “La storia parla della verità e si chiede se è possibile chiedere la verità nella politica quando non la si ottiene nemmeno nel mondo reale", dice la regista
2017

13

febbraio

Luca Guadagnino, idillio in Italia

Ne parla, forse con un velo di ironia, come di un film per famiglie, un "family movie alla Disney", "perché affronta il tema della trasmissione della conoscenza e credo che persone di diverse generazioni dovrebbero vederlo insieme". Luca Guadagnino è a Berlino, in Panorama, con Call Me By Your Name, terzo capitolo di una trilogia del desiderio aperta da Io sono l'amore e proseguita con A Bigger Splash. Omaggio a Bertolucci e Renoir, con il coinvolgimento di James Ivory nella scrittura 
2017

12

febbraio

Gurinder Chadha: "Racconto la mia India lacerata"

La regista anglo-indiana è a Berlino, fuori concorso, con Viceroy's House, affresco storico sulla partizione di India e Pakistan, una storia molto personale (che ha coinvolto la sua famiglia) e purtroppo ancora attuale. "Mentre giravamo il film ci arrivavano le immagini dalla Siria, ancora una volta la storia riproponeva queste tragedie, l'immagine del piccolo Aylan morto sulla spiaggia era su tutti i giornali mentre io raccoglievo migliaia di comparse per ricreare un campo profughi nel 1947"
2017

12

febbraio

Pokot, alla Berlinale il thriller animalista

E’ in concorso il film Pokot di Agnieszka Holland, in cui un’anziana donna, ambientalista e femminista, che vive in un paesino di montagna dei Sudeti, indaga su una serie di omicidi che hanno per vittime dei cacciatori. “Non ci sono istruzioni per interpretarlo – ammette la regista – io lo definirei ‘un thriller su una donna ambientalista e femminista, con echi di black comedy’. Ma è anche una metafora politica, dato che molte decisioni vengono prese, nel nostro paese, proprio durante le battute di caccia”
2017

11

febbraio

Karl Marx in chiave pop

Il regista haitiano Raoul Peck, conosciuto a livello internazionale per Lumumba, presentato alla Quinzaine di Cannes, e poi per I Am Not Your Negro, in corsa per l’Oscar come Miglior Documentario, porta nella sezione Berlinale Special The Young Karl Marx, co-produzione Francia – Germania – Belgio basata, come il titolo lascia presagire, sugli anni giovanili del filosofo ed economista tedesco padre del concetto moderno di comunismo assieme a Friedrich Engels. Peck ha dichiarato in un’intervista di “voler evitare la caricatura del vecchio rivoluzionario che tutti conosciamo”, ma il film, a suo modo divertente, risulta piuttosto enfatico. I due personaggi (Marx e Engels) sono sviluppati come delle icone pop e la chiusura è rock n’ roll con l’attacco di Like a Rolling Stone di Bob Dylan sui titoli di coda
2017

11

febbraio

Félicité: i Dardenne fanno scuola anche in Africa

C'è anche un po' di Italia in Félicité, il film del franco senegalese Alain Gomis, realizzato con un contributo del laboratorio Final Cut in Venice. Ritratto al femminile racconta la storia di una cantante di Kinshasa alla ricerca dei soldi necessari a operare il figlio adolescente. In concorso alla Berlinale anche la tragicommedia Wild Mouse, prima regia dell'attore austriaco Josef Hader
2017

11

febbraio

Stanley Tucci: il mio Giacometti 'new wave'

Arriva alla 67ma Berlinale Final Portrait di Stanley Tucci, basato sugli ultimi anni di vita dello scultore e pittore Alberto Giacometti, magistralmente interpretato da Geoffrey Rush. Nel film c’è anche un convincente Armie Hammerm nel ruolo dello scrittore e modello James Lord. “Non volevo interpretarlo io stesso – spiega Tucci, attore di grande esperienza – mi avrebbe deconcentrato e inoltre sarebbe stato poco equilibrato, sarebbe sembrato un progetto di vanità personale. Volevo farlo in bianco e nero ma poi ho optato per un'estetica in stile new wave"
2017

10

febbraio

Nuovi orizzonti all'EFM

Cresce la domanda per partecipare all’European Film Market della Berlinale. Quest’anno si contano oltre 9.000 partecipanti provenienti da 66 Paesi, non solo per l’acquisto e la vendita, che restano l’area di business principale, ma anche per la nuova piattaforma di innovazione EFM Horizon, che presenta lo sviluppo delle nuove tecnologie significative per il cinema. Il direttore Matthijs Wouter Knol ha dichiarato in un’intervista a ‘Cineuropa’ che intende rendere più facile ai visitatori orientarsi e adattare l'EFM ad un evento di settore che sta contribuendo a plasmare il futuro
2017

10

febbraio

Richard Gere e il più grande crimine di Trump

L’attore, protagonista del film The Dinner di Oren Moverman, presentato in concorso a Berlino, tratto dal romanzo omonimo di Herman Koch, che porta avanti anche tematiche di tipo politico, non si risparmia in conferenza sulla politica di Trump: “Ha commesso un grande crimine – dice – ovvero unificare il concetto di ‘rifugiato’ con quello di ‘terrorista’. Così ora i rifugiati non sono più gente da aiutare, ora ne siamo spaventati, e l’odio porta a fare cose orribili”
2017

10

febbraio

Il ritorno di Ildikò Enyedi: amore nel mattatoio

La 61enne regista ungherese porta in concorso On Body and Soul, bizzarra storia d'amore tra un uomo e una donna che lavorano in un macello
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