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Festeggia venticinque anni di scoperte la sezione curata dai critici con due titoli italiani: in concorso Hai paura del buio di Massimo Coppola, che racconta un doloroso viaggio dalla Romania al Sud Italia, e fuori concorso Notte italiana di Carlo Mazzacurati, che proprio alla Sic debuttò nell'87 con questa notevole opera prima prodotta da Nanni Moretti e Angelo Barbagallo. In concorso anche Beyond, l'esordio dell'attrice svedese Pernilla August con Noomi Rapace
Una selezione rigorosa, che tocca temi drammatici, dalla camorra alle lotte operaie al degrado della periferia di Roma nell'opera prima a basso costo Et in terra pax, realizzata da due registi meno che trentenni, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini in 17 giorni e con soli 30mila euro attorno al Serpentone di Corviale. In programma anche opere di Danis Tanovic, Marion Hänsel, Bertrand Blier e l'ultima interpretazione di Corso Salani
Presentato con una proiezione per pochi intimi Caribbean Basterds, film che sancisce il ritorno di Enzo G. Castellari al cinema dopo anni di assenza, grazie alla popolarità che gli ha regalato il rifacimento tarantiniano del suo Quel maledetto treno blindato. Prodotto pensato per la tv, il film nella sua versione finale mette in crisi lo stesso Castellari che, intimorito dalla presenza di potenziali critici "bastardi", fugge dalla sala prima che si riaccendano le luci. La pellicola, girata alla vecchia maniera, offre però tutto ciò che promette: sesso, violenza, azione, sparatorie e arti marziali a profusione
L'attrice, con Giulia Bevilacqua e Giorgia Surina, è protagonista della commedia al femminile Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato: tre amiche alle prese con difficoltà e sfighe sentimentali. Presto la vedremo in concorso alla Mostra di Venezia nel film di Mario Martone Noi credevamo, dove interpreta la patriota Cristina di Belgiojoso, "una delle poche donne del Risorgimento italiano". Mentre sarà probabilmente in concorso a Toronto Il richiamo di Stefano Pasetto, dove vive una storia intensa con Sandra Ceccarelli negli scenari della Patagonia
Con il film drammatico La strategia degli affetti, in sala il 27 agosto distribuito da Cinecittà Luce, Dodo Fiori affronta il tema dell'incomunicabilità in famiglia: "I genitori impongono al figlio dei modelli precostituiti senza ascoltarlo o scoprire i suoi desideri e Matteo diventa così una loro appendice". Il film, che dopo il Festival di Shanghai e quello di Giffoni sarà prossimamente al Raindance Film Festival di Londra, si avvale del contributo del MiBAC e della Regione Lazio tramite Filas, ed è prodotto, in collaborazione con Rai Cinema, dalla DNA Cinematografica
E' in corso a Roma fino al 14 novembre ai Mercati di Traiano una grande esposizione con le foto e i filmati dell'archivio di Cinecittà Luce. Star e personaggi degli anni '50 - da Ava Gardner a Audrey Hepburn, da Sofia Loren a Burt Lancaster - rivivono in un racconto per immagini che ci mostra un'Italia ancora ingenua e in gran parte contadina, che però andava al cinema quasi tutti i giorni e comprava milioni di copie dei rotocalchi
Esce il 27 agosto in 40 copie La Polinesia è sotto casa, film di Saverio Smeriglio e Andrea Goroni, prodotto da Aloha Entertainment e distribuito da Medusa che affronta il tema della realizzazione di se stessi attraverso la metafora del surf. Tratto da un libro dello stesso Smeriglio, è stato girato quasi interamente nelle Marche, tranne alcune sequenze acquatiche realizzate a San Diego, ed è stato premiato al Festival di Honolulu con l'Aloha Accolade Award. "E' stato un onore essere premiati dagli hawaiani per un film sul surf anconetano - dice Smeriglio - finalmente gli italiani esportano qualcos'altro oltre agli spaghetti"
Dopo il grande successo negli USA, dove già si parla di sequel in 3D, esce il Nightmare di Samuel Bayer, remake del classico horror diretto negli anni '80 da Wes Craven. Nei panni del killer dei sogni, Freddy Krueger, non c'è più lo shakespeariano Robert Englund ma il Jackie Earle Haley di Watchmen, che restituisce al ruolo l'elemento "paura" dopo i tanti sequel che lo avevano trasformato in una macchietta