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3/12/2002

ROMA FILM FESTIVAL 2002

[di Chiara Nano] 90 pellicole, tra corti, medi e lungometraggi, molte anteprime, due omaggi a registi italiani, Fabio Carpi e Luciano Emmer, una retrospettiva imperdibile come quella all'esponente del cinema sperimentale brasiliano, Julio Bressane.
Così si presenta al pubblico romano Roma Film Festival, in programma dal 10 al 19 dicembre al Cinema Nuovo Olimpia. Il Festival apre con Ginostra, film del francese Manuel Pradal, coprodotto dall’italiana Urania Film di Conchita Airoldi insieme a Canal +. Nel cast, oltre ad Harvey Keitel e Andie Mac Dowell, gli italiani Francesca Neri, Stefano Dionisi e Asia Argento.
Il filo conduttore della sezione ufficiale, chiarisce il direttore Edoardo Bruno, è “la maschera e il viaggio". Le pellicole italiane: Capo Nord di Carlo Luglio, viaggio di formazione di 4 ragazzi napoletani verso il sole di mezzanotte; Bell’amico di Luca D’Ascanio, girato in digitale e vincitore del Festival de la Comédie di Montecarlo; Astronomi di Diego Ronsisvalle in uscita a febbraio grazie alla Pasquino distribuzione; Corrispondenze private di Corso Salani e infine l’ultimo lavoro della trilogia di Sergio Citti, Fratella e sorello.
In cartellone anche alcune pellicole fresche di restauro: Il bidone, nell'edizione curata dalla Fondazione Fellini e della Cineteca di Bologna; C’eravamo tanto amati di Ettore Scola e Roma ore 11 nella versione personale del regista Giuseppe De Santis.
Tra gli omaggi quello ad Alberto Sordi che prevede la proiezione di 30 film, tutte copie personali dell’attore, e una serata, il 17 dicembre, in suo onore al Teatro Ambra Jovinelli. “Alberto è un uomo minuzioso che ha dedicato tutta la sua vita al cinema - sottolinea Bruno - L’attore ha un archivio importante della sua cinematografia, per Roma Film festival ha scelto i titoli e li ha messi a disposizione del pubblico capitolino".
E, in contemporanea con il Festival, uscirà in libreria il libro “Alberto Sordi" corredato di foto provenienti dall'archivio dello stesso attore, insieme al cd “Storia di un italiano" con le musiche di Piero Piccioni. A proposito della pellicola diretta da Fellini, il produttore del film allora commentò così la scelta del "Vitellone": “Ahò, questo non ce fa fa’ na lira".
L’ingresso al Festival, lo vuole il Comune di Roma, è gratuito.

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