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30/6/2005

La porta delle 7 stelle

[di Dina D'Isa]

La porta a 7 stelleDopo due anni di attesa, uno solo per aspettare il fondo per la distribuzione, esce domani nelle sale, in una ventina di copie, il film di Pasquale Pozzessere La porta delle 7 stelle, prodotto dallo stesso regista con Renata Rainieri, grazie ai fondi ministeriali, e distribuito da Italgest Video.

Nel cast figurano Sabrina Colle, Stefano Dionisi, Stefano Pesce, Cosimo Fusco e Mario Scarpetta, da poco scomparso. Dopo aver lamentato i tagli subiti dai fondi pubblici per il cinema, il regista ha sottolineato che la storia, scritta insieme con Ugo Leonzio, è stata pensata per l'attore Stefano Dionisi, "per i suoi complessi profili psicologici e per certe sue esperienze, soprattutto interiori, che fanno parte di questo film",.
"L'aspetto più profondo e inquietante del protagonista David, e quello che lo avvicina a Siddharta, è la sua ansia di sperimentare il nuovo, di spingersi oltre confine, un'inesauribile spinta interiore dovuta al trauma subito della misteriosa morte della madre, un'antropologa assassinata in India" spiega Pozzessere.
La porta delle 7 stelle è soprattutto una storia d'amore, incentrata sul protagonista, che s'ispira alla figura di Siddharta nella sua ininterrotta costruzione di qualcosa che, alla fine, puntualmente non gli interessa più. David è un uomo di successo, esprime il suo talento in diversi campi, è giovane, colto, attraente e con disinvoltura passa dall'amore per il pianonoforte al lavoro di pilota, a quello di ricco manager che conosce la corruzione, la usa, ma solo a fin di bene, per aiutare i Paesi poveri.
La porta a 7 stelleDavid si divide tra la seduzione di due donne: Irina (Pilar Abella), che rappresenta la forma pagana, non sentimentale, dell'Eros, e Arianna (Sabrina Colle) che è il suo doppio. "Anche Arianna - ha spiegato la Colle - è rimasta turbata dalla morte prematura del padre, dalla violenza del suo suicidio. Tra i due l'attrazione è profonda, ma si sfuggono, i loro sentimenti restano congelati dal trauma. Non riescono più a dare amore, nemmeno quando lo provano. Finché qualcosa si muove dentro di loro".
Per Stefano Dionisi il film è elegante, profondo, originale e semplice: "Arriva in maniera diretta allo spettatore e la tensione non cala mai. E' un film importante, perché ritrovo molte esperienze personali in questa storia. Con la regia di Pozzessere ho interpretato anche il film tv, Lucia, insieme a Sabrina Ferilli. Ora sto lavorando sul set del regista francese J. Louis Guillermou, nei panni di Antonio Vivaldi. Al mio fianco un attor del calibro di Michel Serrault".

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