"Girare un film a basso budget è ormai una
necessità nel cinema italiano, con i tempi che corrono al
box office. Produttori e distributori non dormono certo sonni
tranquilli e il basso budget significa che puoi fare il film
che vuoi, il tipo di cinema che vuoi, che puoi gestirti da
solo, creando meno ansie intorno a te". Marco
Manetti, uno dei due Manetti Bros., parla
dell'insolito progetto intitolato Piano 17 che vede in
scena Giampaolo Morelli (L'uomo perfetto), Elisabetta
Rocchetti (Ti amo in tutte le lingue del mondo),
Enrico Silvestrin (Ricordati di me), Giuseppe Soleri e
Antonino Iuorio, oltre alla partecipazione di Massimo Ghini
(Natale a Miami) e al cameo di Valerio Mastandrea.
Tutti, a cominciare dal cast per proseguire con la troupe,
hanno contribuito alla produzione o lavorando gratis o
mettendoci dei soldi di tasca propria o con una presenza extra:
gli autori della colonna sonora, Pivio e Aldo De Scalzi ad
esempio, hanno anche recitato in una piccola parte. Ognuno di
loro sarà pagato se il film va bene al box office.
Piano 17 ha richiesto cinque
settimane di lavorazione per un costo complessivo di 70.000
€, "spessi soprattutto per le location" come sottolinea
il produttore Alessandro Passadore. Girato in
digitale, ha trovato poi uno sponsor per finanziare il
riversamento in 35mm. "Siamo sorpresi dal risultato", ammette
Marco Manetti. "Abbiamo provato la videocamera, una Sony HDV,
realizzando due versioni dello stesso cortometraggio, una in
digitale e l'altra con la macchina da presa tradizionale.
Abbiamo poi paragonato il risultato. Il digitale riversato su
pellicola sembrava vera pellicola". Anche Massimo
Ghini dice la sua: "Non vorrei che il low budget
diventasse un'abitudine, una scusa per giustificare i tagli: al
cinema italiano hanno tolto i tubi del acqua e gas. Certo,
quando i tempi sono duri, devi mettere in moto il cervello e
fare di necessità virtù, ma non deve diventare la
norma". Elisabetta Rocchetti ammette: "quando
i Manetti mi hanno detto che non c'erano soldi per pagarci,
sulle prime c'era un attimo di silenzio, poi ho deciso di
recitare comunque. Questo mi ha dato un grande senso di
libertà, niente scrupoli politici... Magari, se ci fossero
stati i soldi, avrebbero scelto un'altra attrice".
Piano 17 è un noir scritto dai Manetti Bros. con
Giampaolo Morelli e Anatole Pierre Fuksas, e incentrato su tre
persone che restano chiuse in un ascensore con una bomba
innescata. "È una storia di vera cultura pop,
internazionale e non solo italiana" sottolinea Marco. Non
mancano riferimenti a Spiderman e un omaggio al re del B-movie
Fernando Di Leo. Piano 17 ha vinto il premio del
pubblico al Noir in Festival di Courmayeur con il 95% dei voti
suscitando un forte interesse. La Moviemax,
che lo distribuisce dal 3 marzo, ha aumentato il numero di
copie da meno di dieci a trenta.
15:30 - Remake americano per "Piano 17"?
17:00 - In sala ordigni in ascensore e conigli mannari
19:30 - I Manetti Bros al Talent Campus