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22/2/2006

Piano 17

[di Aminda R. Leigh]

Piano 17"Girare un film a basso budget è ormai una necessità nel cinema italiano, con i tempi che corrono al box office. Produttori e distributori non dormono certo sonni tranquilli e il basso budget significa che puoi fare il film che vuoi, il tipo di cinema che vuoi, che puoi gestirti da solo, creando meno ansie intorno a te". Marco Manetti, uno dei due Manetti Bros., parla dell'insolito progetto intitolato Piano 17 che vede in scena Giampaolo Morelli (L'uomo perfetto), Elisabetta Rocchetti (Ti amo in tutte le lingue del mondo), Enrico Silvestrin (Ricordati di me), Giuseppe Soleri e Antonino Iuorio, oltre alla partecipazione di Massimo Ghini (Natale a Miami) e al cameo di Valerio Mastandrea. Tutti, a cominciare dal cast per proseguire con la troupe, hanno contribuito alla produzione o lavorando gratis o mettendoci dei soldi di tasca propria o con una presenza extra: gli autori della colonna sonora, Pivio e Aldo De Scalzi ad esempio, hanno anche recitato in una piccola parte. Ognuno di loro sarà pagato se il film va bene al box office.
Piano 17Piano 17 ha richiesto cinque settimane di lavorazione per un costo complessivo di 70.000 €, "spessi soprattutto per le location" come sottolinea il produttore Alessandro Passadore. Girato in digitale, ha trovato poi uno sponsor per finanziare il riversamento in 35mm. "Siamo sorpresi dal risultato", ammette Marco Manetti. "Abbiamo provato la videocamera, una Sony HDV, realizzando due versioni dello stesso cortometraggio, una in digitale e l'altra con la macchina da presa tradizionale. Abbiamo poi paragonato il risultato. Il digitale riversato su pellicola sembrava vera pellicola". Anche Massimo Ghini dice la sua: "Non vorrei che il low budget diventasse un'abitudine, una scusa per giustificare i tagli: al cinema italiano hanno tolto i tubi del acqua e gas. Certo, quando i tempi sono duri, devi mettere in moto il cervello e fare di necessità virtù, ma non deve diventare la norma". Elisabetta Rocchetti ammette: "quando i Manetti mi hanno detto che non c'erano soldi per pagarci, sulle prime c'era un attimo di silenzio, poi ho deciso di recitare comunque. Questo mi ha dato un grande senso di libertà, niente scrupoli politici... Magari, se ci fossero stati i soldi, avrebbero scelto un'altra attrice".
Piano 17 è un noir scritto dai Manetti Bros. con Giampaolo Morelli e Anatole Pierre Fuksas, e incentrato su tre persone che restano chiuse in un ascensore con una bomba innescata. "È una storia di vera cultura pop, internazionale e non solo italiana" sottolinea Marco. Non mancano riferimenti a Spiderman e un omaggio al re del B-movie Fernando Di Leo. Piano 17 ha vinto il premio del pubblico al Noir in Festival di Courmayeur con il 95% dei voti suscitando un forte interesse. La Moviemax, che lo distribuisce dal 3 marzo, ha aumentato il numero di copie da meno di dieci a trenta.

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