Elia ha un talento. Non ha mai sbagliato un rigore in vita
sua. E ha un piede fatato, in pochi calciano il pallone come
lui.
Ma Elia ha un problema. Ha diciotto anni con un cervello da
dodicenne: l'età in cui il padre abbandonò lui e
la madre per tornarsene a fare il manager, a Roma.
Michele ha un problema. Un incidente gli ha impedito, da
ragazzo, di coronare il suo sogno di diventare calciatore.
È rimasto nel giro: fa l'osservatore per piccole squadre
di provincia, gira, chiacchiera, intrallazza, vive al di sopra
delle sue possibilità, mente a se stesso e agli
altri.
Ma Michele sa riconoscere le qualità dei giovani
calciatori, tirar fuori il campione che è in loro.
Quando, in uno dei suoi viaggi al sud ad osservare giovani
calciatori, Michele si imbatte per caso, su una spiaggia, in
Elia, resta folgorato dal suo talento. Vede in lui, un po'
cinicamente, anche la soluzione di tutti i suoi problemi. Con
le strategie persuasive che non gli mancano riesce a convincere
la madre ad affidargli il ragazzo: Michele diventerà il
suo manager e lo avvierà ad una grande carriera.
Per questa strana coppia inizia così un viaggio della
speranza nella grande città, nel mondo del calcio, ad
affrontare procuratori prepotenti e direttori sportivi
onnipotenti, fino all'occasione del provino con una grande
squadra...
. Premio Rosebud miglior opera prima al Costa Iblea Film Festival
. Premio Speciale della Giuria e Miglior
attore non protagonista per Antonio Catania al Santa
Marinella Film Festival
. Celluloide d'oro del Salerno Film Festival a
Emilio Solfrizzi come miglior attore protagonista
. Premio Cinema & Musica come Miglior
colonna sonora italiana