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11/11/2009

BERLINO

Così la Berlinale ha fatto scalpore

A bout de souffleC'è anche il capolavoro di Jean-Luc Godard A bout de souffle (1960) nella retrospettiva sui sessant'anni del festival di Berlino "Play it again!". Una carrellata in 40 film, senza privilegiare solo quelli del concorso, curata dal critico britannico David Thomson: "I film controversi di ieri sono diventati i classici di oggi, ma c'è ancora qualcosa che può sorprendere e far discutere". Tra le rarità Il Cristo proibito di Curzio Malaparte (1950), Miss Julie di Alf Sjöberg e To Live di Akira Kurosawa (1952) ma anche titoli più recenti come Magnolia di Paul Thomas Anderson, Orso d'oro nel 2000.

 

"Ci sono opere controverse per ragioni politiche oppure estetiche che hanno lasciato il segno nella storia del festival e sono rimaste impressi nella memoria," commenta Rainer Rother, direttore artistico della Deutsche Kinemathek.

 

Nel '76 dopo la proiezione di Ecco l'impero dei sensi di Nagisa Oshima il film venne confiscato e scattò la denuncia ai danni del direttore del Forum Ulrich Gregor per "istigazione alla pornografia". Anche Il cacciatore di Michael Cimino nel '79 fece scalpore e molte delegazioni dei paesi socialisti ritirarono i propri film per protesta.

[di Cr P] tutte le news

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