Paranormal Activity è uscito solo da pochi
giorni e fa già scalpore.
L'horror indipendente girato da Oren Peli con
un budget di 15mila dollari, già campione d'incassi in
America anche grazie alla benedizione di Steven
Spielberg, sta terrorizzando anche l'Italia.
A decine sono arrivate le richieste di intervento al 118 per
attacchi di panico durante la visione del film.
A Napoli - come riporta il quotidiano 'Roma' - sono
soprattutto i minorenni a far ricorso alle cure dei sanitari,
shockati dal contenuto della pellicola. "Sabato notte -
riferisce un infermiere del 118 partenopeo - si sono
verificati diversi episodi di attacchi di panico durati
più di mezz'ora, cosa insolita in questi casi, e talora
neanche l'arrivo dell'ambulanza è servito a calmare i
soggetti colpiti da crisi. Altri spettatori sono stati colpiti
da vomito e da tremore. Il caso più grave quello di una
ragazzina di 14 anni che, in evidente stato catatonico, è
stata portata in ospedale".
Sull'argomento è intervenuto il garante regionale per
l'infanzia, Gennaro Imperatore, per il quale
la visione del film andrebbe vietata ai minori.
A far eco interviene Alessandra Mussolini,
presidente della commissione parlamentare per l'Infanzia e
l'adolescenza, che ha invitato il ministro per i Beni e le
Attività Culturali Sandro Bondi a
intervenire.
"Mi auguro che il ministro assuma provvedimenti urgenti -
ha detto Mussolini - Non credo che ormai si possa più
vietare il film, ma sicuramente vanno studiate forme di
avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori,
affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i figli
vanno incontro".
Della stessa linea Antonio Marziale,
presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e
consulente della commissione parlamentare per l'Infanzia:
"È una produzione angosciante, con un livello di tensione
altissimo per tutta la durata ed è difficile comprendere
per quale motivo la commissione Censura non abbia provveduto a
vietarlo ai minori di 18 anni. Se negli Usa non è stato
vietato ciò non vuol dire che ogni americanata debba
godere nel nostro Paese di immunità riflessa".
"È necessario rivedere le modalità di giudizio con
cui vengono assegnati i divieti -
dice Elisabetta Scala, responsabile
Osservatorio media del Movimento genitori - da tempo
chiediamo l'inserimento di rappresentanti dei genitori nelle
commissioni esaminatrici e la rimodulazione delle
classificazioni includendo divieti più specifici oltre a
quelli per 18 e 14 anni, così come già attuato in
altri Paesi. Evidenziamo che in America il film è
segnalato con una R, ossia vietato ai minori di 17 anni se non
accompagnati da un adulto, in Inghilterra è vietato ai
minori di 15 anni e in Germania e nei Paesi Bassi la visione
è vietata ai minori di 16 anni". Il Moige giudica dunque
"inadeguata la decisione della commissione competente dei Beni
Culturali, le cui scelte hanno già fatto discutere in
passato".