C'è l'italiano Luca Guadagnino tra i 10 "registi da tenere d'occhio" secondo la rivista 'Variety', che per la quattordicesima volta stila la classifica annuale dei talenti emergenti più interessanti.
Il regista palermitano, definito dalla rivista un'"anomalia italiana" ha fatto centro con Io sono l'amore, classificandosi al fianco di J Blakeson, Scott Cooper, Rodrigo Cortes, Tom Ford, David Michod, Mia Hansen-Love, Floria Sigismondi, Spencer Susser e Sam Taylor-Wood.
Interpretato, tra gli altri, da Tilda Swinton
nei panni di una dama dell'alta società che prende
gradualmente le distanze dal suo matrimonio senz'amore, il film
ha colpito nel segno a Venezia e a Toronto, per poi essere
distribuito in 18 paesi.
"Luca e io ci conosciamo da un sacco di tempo - ha
dichiarato Swinton - e abbiamo una concezione di cinema
molto simile, con una base classica ma profondamente
moderno".
I due avevano già collaborato per il debutto del regista
The Protagonists, nel 1999.
Guadagnino, che si è sempre considerato un "outsider" in Italia, ha poi girato Melissa P., finanziato dalla Sony e basato sullo "scandaloso" romanzo '100 colpi di spazzola prima di andare a dormire'.
Tra i suoi prossimi impegni, c'è il remake
dell'argentiano Suspiria, di cui sarà produttore
per la regia di David Gordon Green,
probabilmente il suo biglietto da visita per diventare
definitivamente un "Hollywood insider".