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I funerali dell'attore Massimo Girotti, morto all'età di 84 anni per una crisi cardiaca, si terranno domani 8 gennaio a Roma, nella chiesa degli Artisti in piazza del Popolo, alle ore 11,30. Oggi pomeriggio, tra le 16 e le 17, il sindaco di Roma Walter Veltroni e l'assessore alla cultura Gianni Borgna, faranno una breve commemorazione dell'attore, la cui camera ardente è allestita nella sala della protomoteca, in Campidoglio.
Girotti, interprete preferito da Rossellini, Visconti, De Sica, Pasolini e ricordato tra l'altro per il ruolo di 'bello', era nato a Mogliano (Macerata). Al lavoro fino all'ultimo, aveva appena terminato di lavorare nel nuovo film di Ferzan Ozpetek La finestra di fronte, nel quale interpreta un anziano smemorato.
La lunga carriera artistica di Girotti inizia nel 1939 con una piccola parte in Dora Nelson di Mario Soldati, ma il film che lo lancia come 'sex symbol' di quegli anni è La corona di ferro (1941) di Alessandro Blasetti. Con Ossessione (1943) di Visconti, l'attore marchigiano consolida il suo successo in ruoli drammatici. Tra i tanti registi che lo vorranno sul loro set: Antonioni, De Santis, Germi, Lizzani, Lattuada, Losey, Matarazzo, Freda, Kalatozov. Tra le sue ultime interpretazioni: Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, L'Agnese va a morire di Giuliano Montaldo, Interno berlinese di Liliana Cavani e Il mostro di Roberto Benigni.
Girotti aveva lavorato anche in teatro sotto la direzione di Visconti, Squarzina e Pandolfi, oltre a numerose partecipazioni televisive, prima fra tutte I promessi sposi di Sandro Bolchi. Due i Nastri d'argento ottenuti nel 1949 per In nome della legge di Pietro Germi e nel 1981 per Passione d'amore di Ettore Scola.

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