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In seguito alla proposta di alcuni parlamentari dell'Unione, tra cui Giovanna Melandri e Franco Grillini, il Consiglio dei Ministri ha deciso ieri, 23 novembre, di concedere all'ex partigiano Aldo Braibanti l'assegno vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli. Ottantaquattrenne e in gravi condizioni di salute, Braibanti è un intellettuale che ha lavorato come sceneggiatore cinematografico, radiofonico e teatrale, come traduttore e scrittore. Negli anni '60 fu suo malgrado protagonista di un processo per plagio (omosessuale dichiarato, fu accusato di aver soggiogato mentalmente due giovani) che gli costò diversi anni di prigione. Molti intellettuali, come Umberto Eco, Alberto Moravia e Elsa Morante, si mobilitarono per difenderlo.

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