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VENEZIA - E' la dolente storia di un amore arrivato al capolinea quella del film vincitore delle Giornate degli Autori, Early Winter, diretto dall'australiano Michael Rowe, ma di nazionalità e ambientazione canadese. Il riconoscimento è stato attribuito da una giuria composta dai partecipanti al programma 28 Volte Cinema del Parlamento europeo e presieduta da Laurent Cantet, con questa motivazione: “La giuria ha apprezzato la compiutezza dell’esecuzione, l’originalità del ritratto della vita quotidiana e la maturità della mise en scène. La forza interpretativa degli attori, che si unisce a queste qualità, ha generato una forte empatia con personaggi che possono sembrare inizialmente sgradevoli". Il Premio comprende un contributo in denaro di 20.000 Euro che viene egualmente ripartito tra il regista e il venditore internazionale del film, che si impegna a utilizzare la cifra ricevuta per la promozione dell’opera.

Il pubblico dei Venice Days ha invece premiato A peine j'ouvre les yeux della tunisina Leyla Bouzid, che ha ambientato il suo racconto alla vigilia della Rivoluzione seguendo le vicende di una diciottenne che canta canzoni contro il sistema in un gruppo rock contro il parere della madre, consapevole dei rischi che corre in una situazione politica difficile. Lo stesso film ha vinto anche il Label Europa Cinemas, come miglior film europeo delle Giornate degli Autori, grazie al quale A peine j'ouvre les yeux beneficerà di un supporto promozionale da Europa Cinemas e di una migliore visibilità grazie all'incentivo finanziario per una rete di sale che lo programmerà.e di un sostegno per la distribuzione nelle sale. Questa la motivazione: "Leyla Bouzid crea un’opera prima che è allo stesso tempo originale e profonda, ambientata nella sua nativa Tunisia. È un confortante spaccato di società araba ritratta in un film che si concentra sul rapporto tra una figlia - una giovane ribelle cantante in una rock band politicamente impegnata - e sua madre, nel periodo immediatamente antecedente alla primavera araba. Lo sviluppo dei personaggi è eccellente e rifugge facili stereotipi, mentre l'approccio visivo del regista resta molto distinto. In un momento in cui in Europa siamo così consapevoli della crisi dei rifugiati, questo film porta un senso di ottimismo e di potenziale progresso e risoluzione per questa zona del mondo".

La Giuria della Federazione dei Critici Cinematografici Europei e del Mediterraneo ha invece assegnato il premio Fedeora al cinese Underground Fragrance di Pengfei: "Film sensibile e intelligente, Underground Fragrance rivela il ventre della società moderna cinese ed è diretto con grande abilità e determinazione". E' l'indiana Ruchika Oberoi con Island City, invece, ad aggiudicarsi il premio per la Miglior Regista Esordiente, mentre la figlia d'arte Ondina Quadri è stata impalmata come Miglior Attrice Esordiente per la sua "potente e impressionante interpretazione che comunica giovanile fragilità bilanciata da uno spirito forte e indipendente".

Il premio Laguna Sud, alla prima edizione e assegnato da una giuria di cinque abitanti di Chioggia e Pellestrina – Giorgia Boscolo Meneguolo, Graziella Boscolo Todaro, Giovanni Scarpa, Paola Stefani, Alessandro Tiozzo – ha premiato Lolo di Julie Delpy come Miglior Film e Arianna di Carlo Lavagna come Migliore Scoperta Italiana. La cerimonia di consegna è prevista venerdì 11 alle 19.00 alla Villa degli Autori.

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