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A Roma mercoledì 17 maggio, ore 17.30, alla Casa del Cinema verrà presentato il volume “Ennio De Concini. Storie di un italiano” (Edizioni di Bianco e Nero, 2017) a cura di Christian Uva. Intervengono Franco Brogi Taviani, Francesco Massaro e il curatore del volume, coordina Vito Zagarrio.
Prima della presentazione, alle 15.30, verrà proiettato Daniele e Maria di Ennio De Concini (1972) e dopo la presentazione verrà proiettato il documentario Un fallito di successo. Incontro con Ennio De Concini di Franco Brogi Taviani (2002).

“Il progetto di questo volume nasce in occasione della generosa donazione di una cospicua mole di materiali riguardanti Ennio De Concini effettuata nel 2012 da Ninni e Corrado Concini, rispettivamente moglie e figlio del grande sceneggiatore, a favore della Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia - scrive il curatore del libro - Si tratta di ben 208 tra sceneggiature, soggetti, trattamenti, idee, copioni teatrali, monografie, volumi di rassegna stampa, pressbook e cartelle di corrispondenza, a cui si aggiungono testimonianze documentarie inerenti anche alla sua carriera di scrittore, giornalista, docente del Centro Sperimentale di Cinematografia, una collezione di fascicoli di riviste italiane e straniere, soprattutto edite nei paesi dell’Est europeo, e un ristretto numero di libri.
Attraverso il lavoro di scavo e analisi all’interno di un materiale così ampio ed eterogeneo, al quale andrebbero idealmente aggiunti i tanti testi di opere edite e inedite eliminati dallo stesso De Concini o andati smarriti nel tempo, si è cercato con questo libro di restituire la poliedricità di un uomo di cinema 'suo malgrado'. Già, perché Ennio De Concini non ha mai fatto segreto di essere diventato uno sceneggiatore – seppure uno tra i più significativi all’interno del panorama cinematografico e televisivo italiano – come ripiego all’indomani del naufragio del suo sogno di gioventù di diventare un 'vero' scrittore. [...] De Concini del resto non è stato solo sceneggiatore ma anche giornalista, commediografo e scrittore. [...] È in tale luce che si vuole ripercorrere la feconda carriera di De Concini: un unico suadente orizzonte in cui generi, stili, modelli culturali, lungi dal costituire compartimenti stagni, risultano letteralmente (ma in senso nobile) luoghi comuni di circolazione delle idee innervati senza sosta da una smisurata creatività”.

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