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Terence Hill è in arrivo alla rassegna lampedusana Il Vento del Nord, intanto il festival propone come evento speciale il documentario Ccà semu, che racconta le storie di chi vive la realtà dell’isola tra grande sensibilità, attese, piccoli problemi quotidiani e flussi migratori. Autore del doc socio-antropologico il regista e produttore siciliano Luca Vullo, che ha presentato questo suo lavoro anche a Taormina e in concorso alla ventunesima edizione del festival CinemAmbiente di Torino. Ccà semu, "siamo qui", è il modo con cui gli abitanti di Lampedusa parlano del loro posto nel mondo con orgoglio e rassegnazione. Lampedusa è diventata infatti il centro simbolico dell'attuale crisi migratoria mediterranea. E, come sottolinea il documentario, mentre affrontano le sfide etiche di questa "crisi" globale, gli isolani devono anche trovare risposte alle loro questioni locali legate a una comunità isolata e alla periferia d’Europa. Lo stesso titolo è una filosofia: “siamo qui”, con tutti i significati di un proverbio fatto di due sole parole e dunque colmo di “non detto”. Una frase minima di chi è abituato ad accettare il vento dei tempi passare su uno scoglio nel bel mezzo di un epico crocevia. Tra i premi vinti, quello intitolato a Sebastiano Gesù, saggista e studioso di cinema appena scomparso. Il film - come è stato scritto - è una goccia d’umanità in un mare di egoismo ma in qualche modo anche uno spot sullo splendore naturale di un’isola turistica e di frontiera.

Mercoledì 1° agosto è in programma un omaggio a Sapore di mare 2-Un anno dopo, film con il quale esplose nel 1983 il fenomeno di un genere evergreen lanciato nell’82 proprio dal ‘capostipite’ Carlo Vanzina da pochissimo scomparso. Commentano il film live due degli interpreti, Massimo Ciavarro e Pascale Reynaud, con un saluto di Eleonora Giorgi.

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IL VENTO DEL NORD

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