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E' il film Woman at War di Benedikt Erlingsson, coprodotto da Islanda, Francia e Ucraina, il vincitore del Premio Lux 2018 assegnato dal Parlamento europeo. E' la storia di una insegnante di musica attivista ecologista che conduce una battaglia contro una multinazionale dell'alluminio. Lo ha annunciato oggi il presidente dell'Eurocamera Antonio Tajani creando una certa tensione simile a quella della cerimonia degli Oscar prima di aprire la busta. "Sono particolarmente orgoglioso di questa competizione incentrata sui temi fondamentali per la nostra Unione. Scegliere un vincitore non è mai stato così difficile come quest'anno con proposte in gara", ha detto Tajani ricordando che i tre film "finalisti affrontano tre temi chiavi per il futuro della nostra Europa: i rischi legati ai nazionalismi, l'urgenza di agire per preservare il nostro pianeta e la necessità di trovare risposte coerenti al tema dei migranti".

Tre film uniti da un tratto comune: "presentano storie di donne forti e determinate a cambiare le cose". Tajani ha poi posto l'accento sul sostegno alla cultura e al cinema "come espressione della vivacità intellettuale della nostra società", precisando allo stesso tempo che il cinema "crea anche posti di lavoro". Pertanto "questo settore non va abbandonato" in quanto "permette a tanti giovani, uomini e donne di poter lavorare". "L'industria culturale rappresenta una straordinaria risorsa", ha concluso.

Il film sarà adattato per i non vedenti e gli ipoudenti e riceverà un sostegno promozionale durante la sua uscita internazionale. Il Premio Lux è dedicato alla promozione del cinema europeo sostenendo la diffusione delle produzioni europee e innescando un dibattito a livello europeo sulle principali questioni politiche e sociali. Il Premio è stato assegnato per la prima volta nel 2007. Gli altri due finalisti di quest'anno erano The Other Side of Everything di Mila Turajlic (Serbia/Francia/Qatar) e Styx di Wolfgang Fischer (Germania/Austria).  

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PREMIO LUX

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