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Lunedì 28 gennaio, ore 16.00, alla Casa del Cinema di Roma viene presentato il numero 592 di “Bianco e nero” dedicato al Fondo Alberto Sordi conservato presso la Cineteca Nazionale. Il programma della giornata prevede alle ore 16.00 Fumo di Londra (1966), la prima regia di Alberto Sordi, nella preziosa versione integrale restaurata dalla Cineteca Nazionale, che ha ritrovato e reintegrato numerose scene utilizzate da Sordi solo nell’edizione della prima uscita. A seguire, alle 18.00, l’incontro sulla rivista con Alberto Anile, Walter Veltroni e Carlo Verdone e alle ore 19.30 Il medico della mutua di Luigi Zampa (1968).

All’interprete di quasi duecento film, una carriera stipatissima di cinema, teatro, televisione, radio, canzoni, il quadrimestrale del Centro Sperimentale di Cinematografia, dedica un numero della rivista che, come suggerisce il titolo, 'Sordi segreto', esplora gli aspetti meno noti dell’attore. A cominciare dai progetti non realizzati (dallo pseudo western Il trombettiere del generale Custer a Il mio amico Henry, basato sulle traversie di un sosia di Kissinger, fino al film in Brasile – su cui riferisce Tatti Sanguineti – del  quale si girano alcune scene al Carnevale di Rio).

Daniela Currò, conservatrice della Cineteca Nazionale, recupera le bobine radiofoniche di 'Io, Alberto Sordi'; si svelano i segreti di 'Mamma mia che impressione!', e si raccontano le puntate inedite di 'Storia di un italiano'. Fra gli ospiti e i testimoni, Francis Ford Coppola ricorda una cena insieme a San Francisco, Moraldo Rossi giura che sui set felliniani di Lo sceicco bianco e di I vitelloni Sordi si sia scritto tutte le battute. Ci sono omaggi di Gigi Proietti e dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte.

Altri testi e interventi sono di Walter Veltroni, Goffredo Fofi, Stefano Masi, Maurizio Porro, Benedetto Gemma, Gabriele Gimmelli, Marco Vanelli, Alberto Crespi, Maria Gabriella Giannice, Gianni Amelio, Steve Della Casa, David Grieco, Luca Martera, Domenico Monetti, Luca Pallanch, Simone Starace, Giovanni D’Ercole, Francesca Angelucci, Marina Cipriani e naturalmente di Alberto Anile, curatore del numero.

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