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È morto Jonas Mekas, regista, poeta, critico cinematografico nato in Lituania, a Semeniskiai, il 23 dicembre 1922, prima di emigrare negli Stati Uniti dove alla fine degli anni ’40 è stato tra i fondatori del movimento underground newyorchese. Nel 1955 ha fondato insieme al fratello Adolfas la rivista "Film Culture" che è stata fondamentale per la promozione del New American Cinema. La terza Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro nel 1967 gli ha affidato quattro programmi dedicati al nuovo cinema indipendente statunitense da lui curati. Fondatore dell’Anthology Film Archives di New York (la Cineteca del cinema sperimentale), Mekas è autore di una enorme filmografia che è diventata l’emblema del cinema indipendente. Grazie alla pellicola in 16mm ha tracciato un percorso autoriale che ha trovato nei ’diari’ la sua forma più preziosa. Fece parte del New American Cinema Group, assieme soprattutto al filmmaker Lionel Rogosin e fu anche un collaboratore stretto di artisti come Andy Warhol, Nico, Allen Ginsberg, Yōko Ono, John Lennon, Salvador Dalì. 

Il suo film The Brig ha ottenuto il Gran Premio alla Mostra di Venezia nel 1963. Altri suoi film sono Walden (1969), Reminiscences of a Journey in Lithuania (1972), Lost Lost Lost (1975), Scene dalla vita di Andy Warhol (1990), Scene dalla vita di George Maciunas (1992) e Letter from Greenpoint (2005). Nel 2007, ha completato una serie di 365 cortometraggi pubblicati su internet – uno al giorno – e da allora ha continuato a condividere nuovi lavori sul suo sito web. Anche la notizia della sua morte, avvenuta all'età di 97 anni, è stata data dai familiari sulla sua pagina Facebook. 

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