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BERLINO - All’esordio nel lungometraggio, l’italo-parigina Sara Summa, diplomata in cinema a Berlino, prende spunto dalla storia di quattro omicidi che si verificarono in una notte del 1959 in una piccola cittadina del Kansas occidentale, trasportandola nelle atmosfere del Meridione d'Italia, in Basilicata per l'esattezza. Gli ultimi a vederli vivere, presentato in Forum, si concentra sull'ultima giornata di una famiglia: Dora, Matteo, Renzo e Alice Durati, genitori e figli sono ignari del destino che li attende (mentre lo spettatore ne è consapevole) e conducono attività quotidiane e poco importanti. L’operazione, completata anche grazie a un crowdfunding su WeMarket, è produttivamente tedesca, anche se italiani sono gli interpreti, l'autrice (almeno in parte) e le ambientazioni. Così il film è quasi un oggetto misterioso all'interno del programma del festival. 

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