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Il primo re di Matteo Rovere inizia con una spettacolare esondazione del Tevere che travolge i due fratelli, Romolo e Remo, e il loro gregge trascinandoli per chilometri nella valle. Successivamente i due fondatori di Roma dovranno combattere con varie tribù per poter sopravvivere e giungere finalmente, dopo essere riusciti a oltrepassare il fiume in piena, nel territorio dove fonderanno la città. La potenza visiva di questo film è supportata da una quantità di effetti che sono risultato di regia, effetti speciali sul set, make up (effetti di trucco) ed effetti visivi digitali. Per la prima scena gli attori sono stati ripresi in una piscina costruita dallo scenografo Tonino Zera negli studi Videa a Roma, in acqua a temperatura controllata e mossa da decine di pompe per simulare la corrente del fiume. Successivamente, grazie alla supervisione e l’operato di EDI Effetti Digitali Italiani, società italiana di effetti visivi (VFX), gli attori sono stati inseriti in complesse simulazioni di fluidodinamica. Anche le scene subacquee hanno richiesto vari interventi di VFX per sporcare l’acqua con l’aggiunta di detriti ed oggetti che trascinati dalla corrente colpivano gli attori. La EDI ha realizzato armi di vario genere - pugnali, spade, asce, mazze ferrate e frecce - che hanno virtualmente colpito gli attori provocando ferite digitali e prostetriche da cui sono schizzati litri di sangue digitale che mischiato a quello girato grazie agli effetti di make up di Andrea Leanza hanno permesso a Matteo Rovere di raccontare la storia con i toni crudi di quell’epoca.

“Abbiamo lavorato spesso su film americani che hanno richiesto simili spiegamenti di forze, ma in Italia è un caso tanto raro quanto felice. L’uso degli effetti visivi a sottolineare la forza della storia è stato sapientemente utilizzato da Matteo Rovere per confezionare un prodotto che non ha nulla da invidiare a una grossa produzione americana", racconta Francesco Grisi, socio fondatore di EDI e supervisore degli effetti del film insieme a Gaia Bussolati.

"Abbiamo coordinato il lavoro di 40 dei nostri artisti in Italia ed altrettanti della società belga Digital District che ha collaborato sotto la nostra supervisione alla realizzazione degli effetti per il co-produttore belga Gapbuster", aggiunge Pasquale Croce, l’altro socio fondatore e responsabile tecnico di EDI.

Francesco Grisi e Pasquale Croce hanno fondato EDI nel 2001 dove vari anni di esperienza all’estero lavorando su film come Fight Club e Batman e Robin.

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