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Mentre tutta l'attenzione mediatica è puntata sulla Croisette e sulle luci del festival di Cannes, i film continuano a uscire in sala (otto questa settimana, cui si aggiunge il sofisticato e bellissimo cartoon giapponese 5 cm al secondo di Makoto Sankai). In quasi contemporanea col festival, ecco il nuovo film di Almodovar Dolor y gloria di Pedro Almodovar con Antonio Banderas e Penelope Cruz. Una confessione in piena regola, un viaggio nella memoria per il maestro spagnolo che trova il suo alter ego nel regista sessantenne e sulla via del tramonto Salvador Mallo. In un oscillare inquieto tra passato e presente Salvador cerca di ricongiungersi con le proprie emozioni e con la necessità di raccontare storie per dare spazio a una creatività salvifica. Attenti a quelle due di Chris Addison con Anne Hathaway, Rebel Wilson, Tim Blake Nelson. Si chiamano Josephine e Penny e tanto l'una è sensuale e razionale, tanto l'altra è sboccata, pasticciona e istintiva. Di mestiere fanno le ladre, ma mentre la prima punta al bersaglio grosso dei ricchi giocatori al casinò, l'altra trova le sue vittime nei bar dove il raggiro è più facile oltre il secondo bicchiere. Le due donne sono delle vere campionesse, ciascuna nel proprio ruolo. Finché non decidono di sfidarsi per il primato assoluto. John Wick 3 di Chad Stahelski con Keanu Reeves, Asia Kate Dillon, Halle Berry, Laurence Fishburne, Anjelica Huston. Ecco il più credibile candidato alla vetta della hit parade degli incassi settimanali, terza prodezza dello spietato e abilissimo killer col volto angelico di Keanu Reeves. Peccato che il copione sia più adatto a un videogioco che a un racconto cinematografico. Wick infatti deve difendersi da un'orda di assassini prezzolati dopo che ha infranto una regola indiscussa uccidendo un boss nel lussuoso albergo Continental. Unfriended, Dark Web di Stephen Susco con Rebecca Rittenhouse, Chelsea Alden, Betty Gabriel. Esordio nella regia di uno sceneggiatore ben noto agli appassionati dell'horror ai quali ha regalato, tra l'altro, The Grudge e Non aprite quella porta 3D. Qui il racconto è totalmente immerso nel computer (schermo nello schermo): una serie di finali alternativi sono già pronti per gli extra dell'edizione home video. Alive in France di e con Abel Ferrara. Presentato un anno fa proprio a Cannes, il film è un autoritratto sincero fino alla spudoratezza del geniale e incostante autore americano oramai stabilmente trapiantato in Italia. Qui la cinepresa lo pedina durante una serie di concerti attraverso la Francia e, nelle pause, Ferrara fa un bilancio onesto di sé, dei suoi eccessi, del suo talento, della sua passione per il cinema.

Escono inoltre: il pluripremiato racconto di formazione americano Quando eravamo fratelli di Jeremiah Zagar su tre fratelli alle prese con una famiglia difficile e lacerata; la storia d'amore un po' vera e un po' paradossale Bangla dell'esordiente Phaim Bhuiyan che colloca i suoi Giulietta e Romeo sullo sfondo della periferia romana tra i bengalesi nati in Italia ma di fede musulmana; la commedia ai confini del surreale Mo Vi Mento Lira di Achille con cui esordiscono Stefania Capobianco e Francesco Gagliardi.  

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