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Il 20 maggio, dalle ore 16 alle 19, a Roma al Teatro dei Dioscuri (via Piacenza, 1) si svolgerà l’incontro di studio “Pomeriggio con Savinio, Alberto Savinio nei documenti filmati dell’Istituto Luce". L’iniziativa è curata da Nicoletta Cardano, membro del Comitato Scientifico dell’Archivio Savinio.

L’archivio di Istituto Luce Cinecittà conserva una serie di filmati che testimoniano momenti diversi della vita artistica di Alberto Savinio nel secondo dopoguerra. Inquadrature e brevi interviste documentano alcuni episodi della sua attività pittorica, di scrittore, critico letterario e drammaturgo, e ci presentano, in diversi cinegiornali della Settimana Incom tra il ‘48 e il ’52, la fisionomia e la voce di uno degli intellettuali più importanti del Novecento. Della raccolta dell’Istituto Luce, inoltre, fa parte il documentario Andrea Mantegna, della serie prodotta dalla Incom sui maestri dell’arte italiana, con la regia di Carlo Malatesta (1943), e il testo e la supervisione di Alberto Savinio. Il filmato, oltre a esporre alcuni punti nodali dell’estetica e dell’arte di Savinio, ha anche un importante valore documentario, in quanto mostra le immagini della Cappella Ovetari a Padova prima del bombardamento del ’44.

Questo prezioso materiale si presta come spunto per un incontro a più voci su Savinio, con interventi, dopo il saluto di Roberto Cicutto, presidente dell’Istituto Luce Cinecittà, di Nicoletta Cardano, Emanuele Dattilo, Marco Debenedetti, Francesco Frisari, Paola Italia e Ruggero Savinio. I filmati saranno proposti e analizzati ricostruendo il percorso artistico di Alberto Savinio e il suo ruolo all’interno della cultura italiana del secondo dopoguerra: dalla partecipazione nel 1948 al gruppo di intellettuali "Alleanza per la difesa della cultura", all’attività espositiva, alla presenza in alcuni importanti premi letterari (Viareggio, Taranto, Re degli Amici), al rapporto di  profonda amicizia e sintonia culturale con Giacomo Debenedetti, e alle riprese del 1952, che documentano l’allestimento dell’ "Armida" di Rossini al Maggio Musicale Fiorentino pochi giorni prima della scomparsa dell’artista.

Una parte dell’incontro sarà dedicata alla proiezione del cortometraggio Andrea Mantegna, un breve saggio cinematografico destinato a rimanere un’esperienza isolata nell’attività di Savinio, con un taglio divulgativo non privo di originalità e ampiezza nella ricostruzione dei diversi momenti dell’attività del pittore mantovano. "Sullo schermo – scrive Savinio qualche anno dopo in un articolo su 'Il Corriere della Sera' – la pittura acquista come un sovrappiù di vita, come una ragione nuova per farsi guardare; rivela alcuni aspetti che teneva celati. Il cinematografo aiuta a 'scoprire' la pittura". L’incontro di studio rivolto, oltre che ad un pubblico di specialisti, anche ai docenti delle scuole e agli studenti universitari, intende divulgare, con un alto profilo, la figura di Savinio partendo dagli aspetti meno noti dell’artista, testimoniati dai filmati del Luce.

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