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È ambientato in Austria l’ultimo film di Terrence Malick, A Hidden Life, in concorso a Cannes, inizialmente intitolato Radegund dal nome del paese austriaco Sankt Radegund in cui nacque il protagonista della storia. Franz Jägerstätter - interpretato nel film da August Diehl (il tipografo de Il Falsario – Operazione Bernhard di Stefan Ruzowitzky, film vincitore dell’Oscar 2008) - era un contadino cattolico che fu decapitato a 36 anni per aver rifiutato di combattere nell’esercito del Führer.

Per raccontare questa pagina nera della Seconda Guerra Mondiale, il regista ha scelto molte location caratteristiche dell’Alto Adige, impegnando sul set non poche maestranze locali esperte del territorio. La produzione non ha fatto richiesta di finanziamento a IDM, ma ha potuto contare sul supporto della Film Fund & Commission sia durante le riprese, che nella fase iniziale del progetto.

L'Alto Adige sarà quindi ben visibile sia negli esterni alpini ma anche in numerosi altri siti storici del territorio  tra Chiusa e San Candido, tra i masi contadini di Rodengo e Val Casies fino ai mulini di Terento, dai prati di Albions e dell’Alpe di Siusi fino alla malga Glatsch, nell'area alpina del Puez-Odle. E ancora a Tures, dove le cascate generano uno spettacolo mozzafiato e si erge con imponenza un antico castello medievale. Anche la pittoresca Fane Alm, una malga unica nel suo genere, con baite, fienili, rifugi e una piccola chiesa, è stata scenario di riprese, a 1.739 metri di altitudine.

La produzione ha girato anche tra edifici intrisi di storia come Castel Velturno con i suoi soffitti intarsiati d’oro, antica residenza dei principi vescovi come pure la residenza Hofburg di Bressanone, in cui sono state riprese alcune scene nel giardino interno; e ancora la Chiesetta di San Valentino a Castelrotto, l’Abbazia di Novacella e il Forte asburgico di Fortezza, un labirinto di sale, passaggi e scaledi ben 65.000 metri quadri, arroccato su un’altura che domina tutta la valle tra Fortezza e Varna.

IDM ha giocato un ruolo importante anche per quanto riguarda il supporto alla troupe guidata da Malick, proponendo le maestranze locali che più potevano essere adatte ad affiancare e assistere i professionisti internazionali al lavoro sul set. Hanno avuto così occasione di collaborare alle riprese vari professionisti altoatesini che ben conoscevano le peculiarità dei luoghi dove la troupe ha girato: i location manager Valeria Errighi e Michele Priano, Lisa Maria Kerschbaumer (assistente personale del regista), Peter Vaalming (construction manager), Matthias Lun(carpenter), Bibiane Oldenburg e Cassandra Han (Italy casting), Irene Reiserer (extras casting coordinator) e Michael Gamper nel reparto scenografia (set decoration buyer). Anche nel cast artistico, grazie al lavoro di scouting realizzato dalle agenzie di casting del territorio, sono stati coinvolti vari attori e comparse originari dell'Alto Adige.

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