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Presentato Il drago di Romagna primo docu-film sul Mah Jong in Italia, un gioco da tavolo per quattro giocatori che presenta analogie con i giochi di carte occidentali come il ramino o la scala quaranta. Il film è frutto della neonata co-produzione italo cinese tra POPCult (Italia) e Micromedia Communication Italy (Cina), giovanissima realtà nata a Milano che si occuperà di realizzare la versione con sottotitoli in cinese nonché di distribuire questa storia italiana nella lontana Cina e sulla piattaforma Weishi Italy (www.italiaws.com) che si rivolge ai cinesi in Italia.

L’idea del film diretto da Gerardo Lamattina è partita dalla Romagna dove il gioco tradizionale cinese del Mah Jong è diventato parte del tessuto sociale e culturale tanto da essere giocato in tutti i bar, i circoli e perfino nei bagni al mare. Tra le altre realtà collegate al mondo cinese di Milano coinvolte nell’iniziativa, la Scuola di formazione permanente Italia-Cina che ha dato il suo patrocinio e la Ravioleria Sarpi di Milano; entrambe hanno messo a disposizione le loro energie per sostenere la campagna di crowdfunding - www.ulule.com/dragodiromagna - attiva fino al 1 luglio con sfiziose ricompense come i corsi di sopravvivenza di lingua cinese e le lezioni di cucina per imparare a fare i ravioli cinesi (oltre che ai cappelletti romagnoli).

Le riprese che partiranno l'1 luglio si svolgeranno quasi totalmente a Ravenna e termineranno alla fine dell'estate. Il film sarà presentato in anteprima nelle sale cinema di Milano, Bologna, Ravenna e Firenze durante il capodanno cinese del 2020. Il docu-film Il drago di Romagna racconta una storia italiana di ibridazione culturale con la Cina: due bimbi cinesi, Lou e Stefano, aiutano una frizzante signora romagnola in pensione appassionata di Mah Jong, a coronare il suo sogno di andare in Cina a conoscerne le origini, le persone che lo producono e lo giocano, e la loro cultura.

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