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Il Festival CinemAmbiente si è concluso con un’affluenza di pubblico analoga a quella degli ultimi due anni, attestatasi a 15mila presenze complessive. La crescita è stata significativa, invece, dove sussisteva ancora margine di espansione, ossia nel programma riservato alle Scuole di CinemAmbiente Junior, che, alla sola sua seconda edizione, ha sfiorato le 9mila presenze.

Questi i vincitori della  22° edizione del Festival: Premio del pubblico IREN a Anthropocene: The Human Epoch di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier, Edward Burtynsky (Canada 2018); Premio Asja.energy al miglior documentario internazionale a The Burning Field di Justin Weinrich (USA 2019); Premio SMAT al miglior documentario One Hour a Messaggi dalla fine del mondo di Matteo Born (Svizzera 2018); Premio Ricrea al miglior documentario italiano a Il sorriso del gatto di Mario Brenta e Karine De Villers (Italia 2018) e una menzione speciale a Controcorrente di Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi (Italia 2019); Premio Barricalla “Stefano Susca” per il miglior cortometraggio internazionale assegnato a All Inclusive di Corina Schwingruber Ilić (Svizzera 2018) e una menzione speciale a Scenes from a Dry City di François Verster & Simon Wood (Sud Africa); Menzione speciale Regione “Valorizzazione del paesaggio” a A Simple Life di Myrto Papadogeorgou e Robert Harding Pittman (Grecia 2018); Menzione speciale Legambiente a The Climate Limbo di Francesco Ferri e Paolo Caselli (Italia 2019); Menzione speciale WWF a The Last Male on Earth di Floor Van Der Meulen (Paesi Bassi, Belgio, Germania 2019) e per l’impegno dell’autore nella difesa della biodiversità a #SaveGorillas di Chef Rubio (Italia 2018); Menzione speciale Cooperativa Arcobaleno “Ambiente e società” a Breakpoint. A Counter-history of Progress di Jean-Robert Viallet (Francia 2018).

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