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86 serate dedicate al cinema italiano e internazionale nel suggestivo scenario di Villa Borghese dove dal 16 giugno al 9 settembre apre l'arena da 300 spettatori. Non mancano le “escursioni” astrofisiche organizzate dal Planetario di Roma e dall’Istituto di Astrofisica. 

Introduce il ciclo di film legati alla coppia Age e Scarpelli, in collaborazione con il CSC Cineteca Nazionale, Villa Borghese del 1953 diretto da Gianni Franciolini con Vittorio De Sica e Eduardo De Filippo…per concludersi con due film storici all’interno della smisurata produzione dei due sceneggiatori: Ceravamo tanto amati e La terrazza entrambi di Ettore Scola. Proprio il regista a cui è intitolata l’Arena della Casa del Cinema.

Una stella spentasi appena cinque anni fa è quella di Carlo Mazzacurati, regista cinematografico al quale è dedicata quest’anno la rassegna su un autore italiano della generazione di mezzo (lo scorso anno era Francesca Archibugi) morto nel 2014. Per ricordarlo saranno proiettati praticamente tutti i film diretti dal regista: Notte italiana, Il prete bello, Un’altra vita, L’estate di Davide, La lingua del Santo, L’amore ritrovato, La giusta distanza, La sedia della felicità. “Realizzammo – ricorda Enzo Monteleone, amico e sodale di Mazzacurati – un filmino Super8 intitolato Vagabondi ma per il fallimento della casa Gaumont rimase sconosciuto”.

“E ancora – sottolinea Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema - un omaggio a una distribuzione, la BIM che in 35 anni è diventata la casa degli autori facendo conoscere Yimou, Kiarostami, Sean Penn, Kaurismaki".

Serata speciale per Cesare Zavattini a 30 anni dalla morte con la proiezione della prima space opera a fumetti  realizzata dal papà del neorealismo dal titolo Saturno contro la Terra

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