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Il Premio Sergio Amidei 2019, atteso a Gorizia dal 18 al 24 luglio, propone 70 proiezioni ordinate in 12 sezioni tematiche e oltre 15 eventi tra dialoghi con gli autori e presentazioni di libri. Quest’anno il Premio esplorerà una prospettiva di (non) riconciliazione, di messa in evidenza delle fratture e dei traumi storici, morali e politici, volta a produrre consapevolezza del proprio presente. Tre i Premi principali: Premio alla Migliore Sceneggiatura, che verrà annunciato il giorno finale 24 luglio. Il riconoscimento è attribuito ogni anno dalla giuria del Premio Amidei composta da Massimo Gaudioso, Doriana Leondeff, Francesco Bruni, Francesco Munzi, Marco Risi, Silvia D’Amico, Giovanna Ralli. Sono 7 le sceneggiature in concorso, selezionate tra i titoli europei usciti nelle sale durante la stagione cinematografica 2018 - 2019: Ricordi?, La favorita, Cold War, Ma cosa ci dice il cervello, Il traditore, La terra dell’abbastanza, Sulla mia pelle.

Il Premio all’Opera d’Autore 2019 va alla regista, sceneggiatrice e attrice tedesca Margarethe von Trotta di cui si vedrà una selezione delle opere. Il Premio alla Cultura Cinematografica 2019 è stato assegnato al Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino Sergio Toffetti

Il Premio Sergio Amidei  propone inoltre due retrospettive. La prima sul Nuovo cinema tedesco per ripensare l'eredità europea, i suoi fantasmi che vanno ritornando. Questi i titoli in programma: Non riconciliati di Jean-Marie Straub, 1965; Artisti sotto la tenda del circo: perplessi di Alexander Kluge, 1968; Anche i nani hanno cominciato con poco, Werner Herzog, 1969; Le lacrime amare di Petra von Kant, Rainer Werner Fassbinder, 1972; Alice nelle città, Wim Wenders, 1973; L’enigma di Kaspar Hauser, Werner Herzog, 1974; Sotto il selciato c’è la spiaggia, Helma Sanders-Brahms, 1975; Stunde Null, Edgar Reitz, 1976; Die allseitig reduzierte Persönlichkeit - Redupers, Helma Sanders-Brahms, 1978; La donna mancina, Peter Handke, 1978; Il tamburo di latta, Volker Schlöndorff, 1979; Palermo o Wolfsburg, Werner Schroeter,1980; Veronika Voss, Rainer Werner Fassbinder, 1982; Paris, Texas, Wim Wenders, 1984. A chiudere la Tavola rotonda “I film liberano la testa: il nuovo cinema tedesco (1965 - 1984)” - 18 luglio, ore 18.00 – Cinema Gorizia, Sala 2 - con Giovanni Spagnoletti e Leonardo Quaresima.

Lo Spazio Off, curata da Roy Menarini con lo scopo di illuminare le zone più indipendenti e periferiche del cinema italiano e internazionale, propone la retrospettiva “Registe, antropologhe, osservatrici”con i seguenti film: Le ultime cose di Irene Dionisio, Zen sul ghiaccio sottile di Margherita Ferri, Noi di Benedetta Valabrega, In questo mondo di Anna Kauber, Normal di Adele Tulli. Prevista la tavola rotonda “Spazio off: registe, antropologhe, osservatrici” il 21 luglio, ore 18.00, al Cinema Gorizia (Sala 2), con Irene Dionisio, Benedetta Valabrega, Federica Valabrega, Giulia Iacolutti e Roy Menarini.

La sezione Scrittura seriale, dedicata alla scrittura long-running per tv e web, offre un approfondimento sulla serie tratta dai romanzi di Elena Ferrante L’amica geniale per la regia di Saverio Costanzo. A concludere l’importante indagine la sezione Racconti privati, memorie pubbliche che si concentra sul lavoro di ricerca e di valorizzazione dei materiali d’archivio, in particolare di quelli conservati presso la Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” di Gorizia, riscoprendo il cinema scolastico ed educativo italiano, l’evento speciale dedicato alla narrazione anticonformista del cineasta italo-francese Giovanni Cioni e la sezione Dialoghi sulla sceneggiatura nata nel 2018 per conoscere i processi creativi che portano uno sceneggiatore a scrivere per il cinema.

Infine Amidei kids avvicinerà i più giovani al mondo del cinema attraverso un particolare focus sull’anniversario lunare e la sezione Pagine di Cinema darà spazio alla ricerca e alla letteratura.

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