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“Il mio film più difficile? Andare in vacanza”, parola di Alessandro Borghi, che in occasione della 49° edizione del Giffoni Film Festival si è concesso alla stampa e lo ha fatto spaziando, tra progetti futuri, sessismo e social network. “Prima comincerò le riprese di Suburra 3 e dopo un bel po’ sarò sul set di Diavoli 2. La serie su Totti? Non la farò io, non ci ho mai pensato e credo che non ci sia nemmeno una serie in lavorazione, piuttosto un documentario. E comunque sarei la persona meno indicata poiché sono molto distante dal calcio”.

Attivissimo su Instagram, grazie al quale è stato chiamato per interpretare Luigi Tenco in Dalida, spara a zero su Facebook: “ormai con Facebook si è diventati esperti di tutto, ambientalisti, politici. Non fa per me soprattutto perché sono molto distante dalla politica”.

Tocca infine la delicata tematica del ruolo delle donne nel cinema italiano: “In Italia nel nostro campo siamo più indietro rispetto a questa tematica. Per Diavoli, per esempio, ho incontrato donne con cariche altissime ad appena trent’anni. Per molti anni si è scritto al maschile, con temi maschili e personaggi maschili, ma con l’avvento di Netflix e questo tipo di piattaforme è tutto cambiato, per fortuna".

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