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E’ il film di Riccardo Milani Ma cosa ci dice il cervello, con Paola Cortellesi, il vincitore dell’undicesima edizione de Il Vento del Nord organizzata da Massimo Ciavarro con la direzione artistica  di Laura Delli Colli e la collaborazione  di Giovanni Spagnoletti per il laboratorio sulla scrittura con i ragazzi dell’isola. E proprio dalla giuria degli studenti lampedusani è stata assegnata una menzione speciale anche al film di Giovanni Veronesi Moschettieri del Re, La penultina missione.

Si chiude alla presenza del sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, e del dirigente scolastico dell'Istituto omnicomprensivo Luigi Pirandello Claudio Argento, la maratona di oltre venti titoli proposti gratuitamente ad una platea di diecimila spettatori in una settimana, un pubblico di almeno centomila spettatori in undici anni su un’isola che da trent’anni non ha una sala cinematografica attiva. Nella serata conclusiva, Il Vento del Nord ricorderà affettuosamente Pietro Coccia, fotografo di tante edizioni della manifestazione, scomparso poche settimane fa.

Ecco la motivazione della giuria degli studenti per il premio a Ma cosa ci dice il cervello: "Perché è la dimostrazione che anche nel cinema italiano può esistere un genere, l'action, che arriva di solito solo dai successi internazionali, soprattutto hollywoodiani. E riesce, divertendo gli spettatori, anche a ricordarci quanto siano importanti l'amicizia e soprattutto l'invisibilità - nel film non solo simbolica - quando si fa del bene, fino a risarcire proprio chi ha subito un'ingiustizia con un aiuto coraggioso e solidale. Un film costruito dal regista, Riccardo Milani, per un cast perfetto ma soprattutto a misura di Paola Cortellesi, per la sua bravura e la sua capacità evidente di dare un contenuto anche alla comicità, facendoci sorridere, ma, con una risata, anche a farci riflettere".  

Ed ecco la motivazione per la Menzione speciale: "Moschettieri del Re rilegge in chiave di commedia, con una sceneggiatura originale, un soggetto che nasce dalla grande letteratura riuscendo a restituire agli spettatori la curiosità per i libri di Dumas forse un po' dimenticati dai ragazzi di oggi, anche se molto rappresentati dal cinema del passato. Ma soprattutto perché rappresenta con grande attualità, rinfrescandone gli intrecci anche con la Storia del tempo, un mondo apparentemente consegnato ai classici. Merito di una regia che ha puntato sulla sintonia di un bel gruppo di irresistibili protagonisti e che ha saputo scegliere un'ambientazione perfetta nei costumi e nella scelta di luoghi mozzafiato anche grazie ad un sapiente uso della fotografia".

Al laboratorio sulla scrittura per il cinema dedicato alla giuria dei ragazzi di Lampedusa, tenuto da Giovanni Spagnoletti, hanno partecipato, coordinati dalla professoressa Paola Dragonetti: Alessia Aiello, Sofia Billeci, Sofia Colapinto, Antonino D'aietti, Antonio D'agostino, Melania De Rubeis, Francesco Cappello, Diana Famularo, Giuseppe Partinico, Serena Solina, Gaia Strazzera.

"Ogni film ci ha colpito particolarmente – dicono i ragazzi –  anche per i temi che sono stati trattati, storie di protagonisti spesso di fronte a grandi difficoltà di scelte della vita; lavorare sul cinema mai come quest’anno ci ha insegnato a guardare i film non solo sul grande schermo ma con un’attenzione nuova che ci ha fatto apprezzare il grande lavoro dietro le quinte che sul set esiste in ogni produzione lasciandoci scoprire, certo, il valore della scrittura ma anche quanto siano importanti i contributi tecnici e come sia delicato il rapporto tra regista, sceneggiatura e attori". 

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