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VENEZIA. E' stato presentato all'interno dell'Italian Pavilion il nuovo numero della rivista "Bianco e nero" edito dal Centro Sperimentale di Cinematografia e da Edizioni Sabinae. Si tratta del numero doppio 594-595 e bilingue, italiano e inglese. S'intitola "Netflix e oltre" / "Netflix and Beyond". Parla del tema centrale di tutto l'audiovisivo mondiale (cinema e tv): le piattaforme digitali, Netflix (che alla Mostra di Venezia ha 3 film in concorso, e che l'anno scorso si è aggiudicata il Leone d'oro con Roma di Alfonso Cuaron) e le altre, presenti e future. Perché mai come in questo caso "Bianco e nero", rivista che solitamente racconta la storia del grande cinema, si rivolge al presente e al futuro. Il numero è firmato dal direttore Felice Laudadio, che è anche presidente del CSC, ed è curato da Alberto Pasquale. E' stato realizzato redazionalmente da Laura Gaiardoni e da Romana Nuzzo. 

Laudadio e Pasquale hanno sottolineato come il numero sia il primo studio approfondito in lingua italiana dedicato a questa tema: è una "fotografia dell'esistente" a livello produttivo, distributivo, legislativo e creativo, ma è anche un modo di porsi interrogativi fondamentali sul futuro del cinema in sala e sul modo, ormai sempre più variegato, di "fruire" del cinema e dell'audiovisivo in generale.

Il numero è aperto da tre editoriali: del direttore Felice Laudadio, del filosofo della scienza Giulio Giorello e del curatore del numero Alberto Pasquale. Contiene saggi, interventi e interviste di Alberto Barbera, Jeff Ulin, Ivan Cotroneo, Nicola Giuliano, Riccardo Tozzi, Nicola Guaglianone, Lorenzo Mieli, Andrea Occhipinti, Alessio Cremonini, Franco Bernini, Riccardo Boccuzzi, Paola Dubini, Alberto Anile, Lionello Cerri, Andrea Stratta, Antonio Medici, Andrea Leone, Eleonora Andreatta, Federico di Chio.

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