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VENEZIA. Ema di Pablo Larraín ha vinto il Premio UNIMED 2019 al film che meglio rispecchia il valore della diversità culturale, promuove la libertà di espressione artistica e gli scambi culturali, assegnato da una giuria internazionale composta da 16 studenti provenienti da università associate ad UNIMED.

Questa la motivazione: “Questo film punta i riflettori sulla diversità culturale e l'integrazione in modo non convenzionale, tramite coraggiose scelte tecniche ed estetiche. È un film-concerto postmoderno e contemporaneo, che sorpassa i confini di amore, sesso e corpo andando oltre l'etica e i pregiudizi sociali. Ema è un anti-eroe che, oltre a incendiare semafori e antiche statue, incenerisce la nostra percezione di famiglia e di genere sullo schermo. Si batte per ricostruire le relazioni umane, basandosi sull'amore incondizionato, sulla libertà e sull'espressione del corpo con un aspro contrasto tra poesia, vita e danza.”

Il premio UNIMED, alla sua terza edizione, nasce dalla collaborazione tra UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo, un’associazione di 124 università di 23 paesi di entrambe le sponde del Mediterraneo, la Biennale di Venezia e l’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT.

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