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VENEZIA - Il NO alle grandi navi in Laguna, ma anche la battaglia green che fa capo a Greta Thunberg: da stamattina il tappeto rosso della Mostra, in chiusura stasera, è pacificamente occupato da chi protesta, ovvero qualche centinaia di persone che stanno calcando lo spazio su cui tra poche ore dovrà far passerella anche Mick Jagger che, in occasione della conferenza stampa per il film The Burnt Orange Heresy, opera che chiude questa edizione, per la regia di Giuseppe Capotondi, e che interpellato sulla situazione s’è detto: “felice lo facciano, perché sono quelli che erediteranno il pianeta. Ci troviamo in una situazione difficilissima, in particolare negli USA i controlli ambientali sono stati ritirati/cancellati, dirigendosi nella strada opposta: sono felice che vogliano protestare e sono con loro. L’inciviltà che vediamo in tanti Paesi è un vero cambiamento rispetto a quello a cui eravamo abituati: questa polarizzazione, questa inciviltà, dove ci porterà? Questo film che riguarda vero e falso parla un po' di questo, s’inserisce in questo dialogo moderno”. 

Parole a cui è seguito netto un “Mick ha ragione!” di Donald Sutherland, collega nello stesso film e dunque anche lui atteso stasera sul carpet al momento occupato. “Ha ragione quando dice che le riforme appena sufficienti dell’amministrazione Obama sono state distrutte. Devono lottare ancora e più forte! So che qui ci sono anche persone che parlano di emigrazione, anche loro hanno bisogno di tutto l’appoggio possibile: questo si può dire quando si hanno 85 anni e si hanno nipoti, e non gli si lascia nulla perché stanno rovinando il mondo, e la cosa si sta perpetrando”. 

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