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''La scomparsa di Carlo Croccolo è un grande lutto per lo spettacolo italiano - ha dichiarato il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini - che perde un attore, regista e doppiatore che con grazia e maestria ha attraversato tre generazioni di cinema e teatro. Pilastro della scena partenopea, a lungo a fianco di Totò nella vita e nella professione, è stato protagonista anche a fine carriera di convincenti interpretazioni che hanno donato gioia e allegria a molti".

Croccolo era nato a Napoli 92 anni fa ed è stato 'voce' e partner di Totò, 118 film, doppiatore da record (lo fu anche di Stanlio e Ollio), tanta televisione e grande teatro. Da 'bellezza mia' (l'irresistibile intercalare di Luigino in Miseria e nobiltà) a 'Birra e salsicce' (Totò sceicco), Croccolo è stato più che una spalla di Totò. Insieme hanno scritto e inventato battute ed accanto a lui Croccolo interpretò ruoli irresistibili come quelli di 'cameriere' , basti ricordare 47 morto che parla, Signori si nasce, Totò lascia o raddoppia. E fu lui l'unico doppiatore autorizzato di Totò quando già sul finire degli anni ‘50 il principe de Curtis iniziò ad avere problemi di vista. Ma le sue capacità gli consentivano di dare voce a più personaggi in un film: nei Due marescialli ad esempio oltre Totò doppia Vittorio De Sica.

“Arrivederci suocero” salutano Aldo Giovanni e Giacomo ricordando il loro fortunato debutto cinematografico Tre uomini e una gamba con Croccolo esilarante padre della sposa armato di fucile. Negli ultimi anni Croccolo, che nel 1989 vinse il David di Donatello per O' Re, partecipò alla serie Rai Capri nei panni del pescatore Totonno.

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