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Dal 22 al 27 ottobre ritorna a Genova CinemaSpagna, Festival del cine español, evento organizzato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e da EXIT Media con il sostegno di AC/E, Instituto Cervantes di Milano ed Ente Spagnolo del Turismo a Milano. Dopo aver celebrato a Roma la sua 12esima edizione, il Festival diventa itinerante toccando venti città italiane tra cui il capoluogo ligure. Sarà la ballerina e coreografa spagnola Maria Rovira a inaugurare il festival martedì 22 ottobre alle 21.15 - grazie alla media partnership della RAI e alla collaborazione di Arci Genova, Cinema Cappuccini, Mibac, Miur e Teatro della Tosse - con Yuli- Danza e Libertà, l’ultimo lavoro della regista Icíar Bollaín sulla vita del ballerino cubano Carlos Acosta. A dialogare con la coreografa saranno Elvira Bonfanti, storica della danza e coordinatrice delle relazioni esterne per Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, e Marina Petrillo, direttore artistico di Resistere e Creare, rassegna internazionale di danza del Teatro della Tosse giunta alla sua V edizione. Il film - scritto dallo sceneggiatore Palma d'Oro Paul Laverty, sodale collaboratore di Ken Loach da La canzone di Carla in poi - sarà proiettato durante il mese in cui si celebra la Cultura Cubana nel mondo. L’opera narra l’incredibile parabola del ballerino cubano, che da piccolo rifiutava la disciplina della danza. Obbligato dal padre, che voleva dargli un’opportunità per voltare le spalle alla povertà che attanagliava Cuba dopo decenni di embargo, Yuli giunge al successo mondiale divenendo un performer paragonato per grazia e capacità tecniche a miti quali Nureyev e Baryshnikov.

Il programma del Festival - diretto da Federico Sartori e Iris Martin Peralta - propone, fino al 27 ottobre, una selezione dei film tra i più amati e premiati dell’ultima stagione cinematografica spagnola. Oltre a Yuli - Danza e Libertà, premiato per la miglior sceneggiatura a San Sebastian; troviamo Carmen y Lola di Arantxa Echevarría che ha ricevuto il premio Goya come miglior opera prima e per la migliore attrice non protagonista (Carolina Yuste) ed è stato applaudito alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes; Las distancias di Elena Trapé che ha trionfato al festival di Malaga 2018 aggiudicandosi i premi per il miglior film, la migliore regia e la migliore attrice protagonista; Muchos Hijos, un mono y un castillo di Gustavo Salmerón, campione d’incassi in patria, premio Goya 2018 come miglior documentario e miglior film al festival internazionale di Karlovy Vary; Matar a Jesús di Laura Mora (Colombia 2018), che ha riscosso grande successo al festival di San Sebastian: New Directors Award e premio del pubblico giovane.

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