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Il Parlamento europeo terrà ha tenuto oggi una cerimonia di premiazione per il regista e attivista ucraino Oleg Sentsov, vincitore l’anno scorso del premio Sacharov e impossibilitato a ricevere il riconoscimento perché fino a poco tempo fa stava scontando in un carcere russo una pena di 20 anni per "aver pianificato atti terroristici" contro il governo russo di fatto in Crimea. È stato rilasciato, dopo cinque anni di detenzione, dalla prigione il 7 settembre scorso a seguito di uno scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina.

"La mia battaglia non è ancora finita. Quando sono stato rilasciato non è stato il lieto fine perché ci sono 100 politici prigionieri ancora in carcere e chiedo che facciate per loro ciò che avete fatto per me", ha dichiarato il regista ucraino rivolgendosi agli eurodeputati della commissione Affari esteri. "Sono ucraino e ho combattuto per la mia patria: ero a Maidan e ho continuato la mia battaglia in prigione. Dopo l'annessione della Crimea molti si sono resi conto che c'era una differenza tra noi e i russi. Siamo molto diversi, non vogliamo vivere come vivono i russi, non vogliamo essere nella loro sfera di influenza, vogliamo vivere in un Paese libero e l'Ue è un esempio che cerchiamo di seguire. Il premio non è un onore personale ma è per tutti i prigionieri politici ucraini ancora detenuti nelle prigioni russe e per tutti gli attivisti che continuano a lottare per il nostro Paese", ha concluso il cineasta.

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