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Torna, in una versione restaurata con risoluzione 2K, grazie al sostegno di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori in collaborazione con Lanterna Magica e Biblioteche di Roma,un capolavoro del cinema d’animazione, La freccia azzurra diretto da Enzo D’Alò (1996) liberamente tratto dal racconto di Gianni Rodari. Dai negativi originali è stato possibile ottenere, attraverso un completo restauro delle immagini e del sonoro curato da Studio Emme e Image & Light in collaborazione con la Cineteca Nazionale, una nuova copia digitale che restituisce appieno la straordinaria qualità tecnica originale del lavoro.

Scritto da Gianni Rodari nel 1954 il racconto, a distanza di 65 anni, sa parlare con poesia e semplicità ai bambini di oggi esattamente come a quelli di allora – dichiarano Maria Fares e Roberto Baratta produttori di Lanterna Magica - Aver restaurato e dato nuova vita alla pellicola ci sembra un’operazione perfetta soprattutto in considerazione di quando ciò avviene, nel centenario della nascita di Rodari e non solo come omaggio all’autore e alla sua favolistica, ma anche per il ruolo importante che La freccia azzurra ha avuto nella cinematografia italiana avendo riportato il cinema di animazione nazionale nelle sale”.

Continua così il lavoro che Alice nella città dedica ai classici contemporanei, ai film del passato restaurati e riproposti ai ragazzi per la loro forza e attualità. Dopo Mignon è partita di Francesca Archibugi (1988), La fine del gioco di Gianni Amelio (1970), Compagni di scuola di Carlo Verdone (1988) e Come te nessuno mai di Gabriele Muccino (1999).

Il film, accompagnato dalla meravigliosa colonna sonora di Paolo Conte e dalle voci di Dario Fo e Lella Costa, è il racconto di un personaggio moderno, una befana, quasi baronessa un po’ tirchia e acida che si è dovuto adattare al consumismo e alle logiche contemporanee: non la strega cattiva da temere né la signora buona che porta i regali ai bambini nuovi, la Befana vive dei giocattoli che riesce a vendere, come una qualsiasi imprenditrice. Per questo non può portare la freccia azzurra al piccolo Francesco, né accontentare i tanti bambini che le scrivono le letterine, e di cui Teresa annota pazientemente i nomi in un taccuino. Per questo i giocattoli che ha esposto in vetrina, il capostazione, il manovratore e il macchinista della Freccia azzurra, il pilota dell’aereo, il capitano Mezzabarba, il capo pellerossa Penna d’argento, le bambole, gli ingegneri del Meccano, le marionette, i pastelli colorati, l’orso giallo e Spicciola, un cane peluche, decideranno di scappare per far felici i bambini poveri, tra cui Francesco. Una storia tutt’altro che buonista o smielata che resta ancora attuale anche oggi.

Le proiezioni del film – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti - avverranno a Roma, lunedì 2 dicembre al Teatro San Raffaele del Trullo, alle 14.00 davanti a 400 studenti delle scuole del quartiere, eredi dei “trullini” tanto cari a Gianni Rodari e alle 20.30 per inaugurare il calendario delle celebrazioni e dei festeggiamenti in occasione dell'anno rodariano che sta per cominciare.

Il lavoro proseguirà durante l’anno, grazie all’iniziativa "Scelte di classe - Cinema a Scuola", - www.sceltediclasse.com – che da tre anni Alice nella città conduce nell’ambito del Piano Nazionale del Cinema per la Scuola, promossa dal Miur e dal MiBCT. La freccia azzurra di Enzo D’Alò e La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti, saranno inseriti nel catalogo 2020 delle proposte didattiche a cui gli insegnanti potranno attingere per accompagnare i ragazzi al cinema per riscoprire due classici contemporanei.

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