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TORINO - "Ho dato tutto ciò che potevo perché credo nel talento di Matteo Garrone, per me il regista più bravo del mondo". Roberto Benigni parla così del Pinocchio, nei cinema a Natale, in cui indossa i panni di Geppetto. "A Roma mi prendono in giro, dicendomi che mi manca solo di fare la Fata Turchina...", scherza, ricordando il film in cui aveva interpretato il burattino di Collodi. "Ci sono tanti modi di interpretare le fiabe - spiega Benigni, ritirando alla Centrale della Nuvola Lavazza il Premio Langhe Roero Monferrato - Quello di Garrone è sicuramente il più fedele all'originale". Benigni si è detto "onorato" dell'accoglienza ricevuta a Torino, "una straordinaria città nella quale vorrei vivere, misteriosa e serena, una città fiabesca, notturna e diurna. Sono venuto anche ricattato dal premio (cento bottiglie del miglior vino piemontese, ndr). La vita è troppo breve per bere vino mediocre", scherza ancora il premio Oscar, che torna serio parlando dell'istituto di Candiolo, della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro. "L'ho visitato oggi con la presidente Allegra Agnelli, che ringrazio - conclude -. È stata una esperienza esuberante e commovente, un segnale di meraviglia e di conforto". L'ultimo pensiero della serata, l'attore lo rivolge alla moglie, Nicoletta Braschi, presente in sala. "È la mia attrice preferita, qualsiasi cosa abbia fatto di buono, è passato attraverso la sua luce...".

Benigni ha ricevuto il Premio Langhe Roero Monferrato, giunto alla terza edizione. Il riconoscimento è stato consegnato nel corso di una cena di gala a scopo benefico firmata dallo chef Carlo Cracco. L'iniziativa è stata organizzata da Film Commission Torino Piemonte, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS, partner e co-organizzatrice del Premio fin dalla prima edizione. A condurre la serata l'attrice e doppiatrice torinese Manuela Grippi che ha presentato nel corso della serata i tanti protagonisti che hanno reso possibile l'evento.“Questa edizione del Premio ha raggiunto un livello di eccellenza di cui vado davvero molto fiero e che – in linea con lo spirito dell'evento - porta a Torino un grandissimo nome del cinema internazionale come Roberto Benigni, una personalità di enorme carisma che da anni connota la scena culturale del nostro Paese e non solo. Così il Presidente di Film Commission Torino Piemonte Paolo Damilano commenta l'evento e tiene a sottolineare che “l’obiettivo principale del Premio – la volontà di raccolta fondi per una causa irrinunciabile, nobile e urgente come la ricerca sul cancro – rende questa iniziativa importante e preziosa allo stesso tempo: la risposta della cittadinanza è stata immediata ed entusiasta, facendo raggiungere un numero di adesioni davvero significativo”.

Nel corso della serata Paolo Damilano ha voluto ricordare, a sei mesi dalla scomparsa, Paolo Tenna, consigliere di FCTP,  amministratore delegato di FIP Film Investimenti Piemonte e membro del CDA di Luce Cinecittà. Paolo Damilano ha annunciato che la Sala Movie, cuore della sede di Via Cagliari, sarà a lui intitolata. “Un modo concreto e significativo che ci permetterà di avere Paolo sempre vicino nella nostra quotidianità lavorativa e ricordare il grande lavoro che ha svolto a favore del cinema piemontese”.

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