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TORINO - A Roberto Benigni è stato consegnato da Paolo Damilano alla Centrale - Nuvola Lavazza, il Premio Langhe Roero Monferrato, con questa motivazione: “È capace di voler bene a Berlinguer e di ascoltare la voce della luna felliniana. Sa viaggiare a ritroso nel tempo prima che l’America sia scoperta e perdersi nelle paludi del Nuovo Continente in Daunbailò. Figliolo della pantera rosa e “mostro” suo malgrado. È un piccolo diavolo che chiede asilo e ci dimostra che la vita può apparire bella anche in una lunga e tragica notte della Storia. Segue, con devozione e amore, le orme di Dante e considera Collodi un compagno di banco dai tempi di scuola. Se la comicità è il potente farmaco dell’anima e dell’intelligenza, Roberto Benigni è lo straordinario farmacista della nostra vita di spettatori”.

L'attore e regista ha così commentato: “Una motivazione superba, divertente, risolutiva e comprensiva di tutto. Sono felice di essere in questa straordinaria città nella quale vorrei vivere: misteriosa e serena, notturna e diurna. Si sentono le orme dei reali… è fiabesca, meravigliosa. Le Courbusier ha detto che è situata nel luogo geografico più bello del mondo”.

Per la cena di gala, organizzata a scopo benefico da Film Commission Torino Piemonte, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, sono stati raccolti 87.500 € da devolvere alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS, presieduta da Allegra Agnelli. Benigni ha pubblicamente ringraziato Donna Allegra per averlo portato nel pomeriggio a visitare la realtà di Candiolo: “Un'esperienza esuberante. Abbiamo visto i robot e i macchinari dove investono i fondi. Abbiamo visto cioè quello che stanno facendo per confortarci. Toccante”. E la Agnelli, invitata sul palco dalla conduttrice Manuela Grippi, ha raccontato come Benigni si è intrattenuto con i malati di cancro “a cui ha portato una ventata di spirito buono, che forse li aiuterà a guarire più in fretta”.

La cena - firmata dal famoso chef Carlo Cracco del ristorante Cracco Milano, con un benvenuto a cura dello chef Federico Zanasi del ristorante Condividere – ha visto la presenza di circa 400 ospiti, dai vertici delle maggiori istituzioni torinesi e piemontesi, insieme a numerosi esponenti del mondo cinematografico italiano: la sindaco Appendino, Enzo Ghigo e Mimmo De Gaetano, presidente e direttore Museo Cinema, Nicola Claudio e Paolo Del Brocco per Rai Cinema, la direttrice del Torino Film Festival Emanuela Martini, Barbara Steel, Cristina Comencini, Andrea Barzagli, Claudio Marchisio, Marco Ponti, Luca Bianchini, Evelina Christillin, Gabriele Galateri di Genola, il Professor Michele De Simone di Candiolo.

Un evento nato con l'obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale del territorio piemontese che si propone di associare la ricchezza e la qualità dell’enogastronomia locale – rappresentata dai più pregiati vini del territorio - all’eccellenza cinematografica del nostro Paese, e che quest'anno ha potuto contare sul fondamentale coinvolgimento di Piemonte Land of Perfection, realtà che riunisce i Consorzi di Tutela del vino piemontese.

Tutti e 13 i consorzi sono stati direttamente coinvolti per la fornitura delle 100 bottiglie di vino che compongono il Premio che è stato donato a Benigni. Nel ringraziare per le 100 bottiglie di vino ricevute in premio, il comico toscano ha detto: “Chi regala vino non avrà mai niente di meglio in cambio… Qui, in questa terra, si è fermata l’Arca di Noè e qui è stata piantata la prima vite…”.

Grande commozione nel ricordare Paolo Tenna consigliere di FCTP e amministratore delegato di FIP e di Istituto Luce Cinecittà a cui la Film Commission ha deciso di intitolare la Sala Movie cuore della sede di Via Cagliari. Damilano dal palco ha anche annunciato che si sta pensando a un Premio con il suo nome: “Un modo concreto e significativo che ci permetterà di avere Paolo sempre vicino nella nostra quotidianità lavorativa e ricordare il suo grande lavoro a favore del cinema piemontese”.

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